Come ho ricominciato a prendermi cura di me

Ho scelto di vivere meglio

Nel 2014 ho definitivamente lasciato il lavoro dipendente.

Venivo da un periodo molto stressante, in cui mi ero barcamenata fra due lavori e la famiglia, e volevo solo rilassarmi.

O almeno così dicevo.

In realtà mi sono fatta sopraffare dall’ansia di prestazione e ho preso tantissimi lavori, docenze anche lontane, eventi a cui presenziare, corsi da fare…tutte cose che ho amato molto, ma che mi hanno infilata in un turbine di attività che ha messo la cura di me stessa in secondo terzo millesimo piano.

Verso la fine dello scorso hanno ho capito che non potevo continuare così: mia figlia cresce e ha un bisogno di me diverso, le servono presenza attenta, di quella che ascolta e le permette confronto, ma soprattutto io mi stavo spezzando e anche il mio matrimonio ne risentiva pesantemente.

Ho deciso che era giunto il momento di cambiare le cose.

Le scelte che ho fatto

Ovviamente questo cambiamento ha comportato il lasciar andare alcune cose: molte docenze in presenza a favore di consulenze e corsi online, prediligere anche per me stessa la formazione online rispetto a quella in presenza, fare molti meno eventi e piantarla di dare disponibilità a qualunque cosa dicendomi che “in fondo cosa mi costa”.

Mi stava costando me.

A volte le persone non hanno capito, per qualcuno sarò sembrata pazza a lasciar andare delle occasioni, altre mi avranno vista come una che molla, che si arrende, o che non è disponibile, ma ho imparato che il mio primo dovere è verso me stessa, verso la mia salute, le persone e le cose che amo.

Cosa ho inserito nella mia vita per migliorarla

Migliorare la vita significa non solo togliere cose che ci fanno stare male, ma anche inserire quelle che ci fanno bene, ovviamente senza esagerare sovraccaricandosi di nuovo.

Il movimento

Dopo il matrimonio avevo smesso di fare sport. Lapidatemi, me lo merito.

Ora appena posso mi muovo: se posso cammino (correre è un parolone folle per il mio fisico 😬) o vado in bici, se non posso faccio stretching ed esercizi per le braccia durante le pause di lavoro (quindi circa 5-10 minuti ogni ora).

I libri

Nel mio periodo-turbine leggevo pochissimo, una cosa che mi faceva male male male.

Così mi sono scocciata e ho deciso di ricominciare. Come? Se vuoi scoprire come faccio a leggere di nuovo tanto, puoi guardare questo video.

Ah, sai qual è un trucco che mi è molto utile? Essermi imposta una sfida di lettura tramite Goodreads. È come avere un bulldog che mi morde se gli stinchi se non mi prendo quel sacrosanto tempo che per me è un regalo.

L’intuito e la spiritualità

Per molto tempo ho accantonato il mio intuito perché pensavo di avere davanti una strada tracciata dai “si deve” degli altri.

Contemporaneamente vivevo in modo meccanico e asettico la mia spiritualità e questo non mi piaceva.

Così ho iniziato a ritagliarmi piccoli momenti dedicati a coltivare il mio istinto che altro non è, a mio parere, che analizzare in modo inconscio informazioni che il nostro cervello non ha immagazzinato nella memoria più superficiale. Noi riceviamo tanti stimoli lievi, apparentemente invisibili, e li processiamo a livello di deduzioni senza accorgercene. Questo dà origine alle intuizioni…una specie di “pensare di pancia”.

Se vuoi iniziare anche tu a lavorare sul tuo intuito, puoi scegliere il percorso gratuito di Giada Carta.

La spiritualità è rinata di conseguenza con mia grande gioia e serenità.

L’alimentazione e il rapporto con il cibo

No, non sto per proporti beveroni miracolosi o l’ennesima dieta!

Semplicemente mi sono resa conto di aver preso 20 kg. non 2…20!

E questo iniziava a dare qualche problema a livello fisico, così mi sono decisa e sono andata dalla dietista, una dottoressa meravigliosa che mi aveva già accompagnato anni fa (dicendomi “Quando farai un figlio torna così non metterai su troppo peso!”…ovviamente non l’ho fatto ed eccoci qua!).

Ora ho una dieta strutturata, sana, intelligente, non soffro la fame (anche se obiettivamente mi sbranerei spesso un bue) e soprattutto ho smesso con i meccanismi deleteri tipo

sono annoiata ➡️ mangio

sono triste ➡️ mangio

sono stanca ➡️ mangio.

E quindi tu come puoi vivere meglio?

Vorrei tanto avere una ricetta pronta per te per farti sentire meglio nella tua vita come sta accadendo a me, ma non ci sono ricette preconfezionate che tengano.

Il mio consiglio è quello di ascoltarti a fondo, di capire di cosa hai bisogno per sentirti bene nelle tue giornate e di stendere un piano per arrivare a quel risultato.

Serviranno impegno e costanza, ma poi il panorama che vedrai dalla vetta sarà stupendo!

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