Quando perdi la bussola…usa l’agenda

Vi siete mai trovati in uno di quei momenti in cui da ogni parte in cui vi girate c’è una nuova cosa da fare? Ecco io ci sono dentro con tutte le scarpe. Cose belle per fortuna: lavori nuovi, iniziative che mi appassionano, tre famiglie (la mia e la sua di origine più la nostra) da amare, una figlia da crescere. Tutte cose per cui dire grazie a Dio ogni giorno della mia vita.

multitasking

 

Notato che le pulizie non le ho nominate? 😀

Però inizio a perdere pezzi. Ho attacchi d’ansia da paura e mi dimentico le cose.

Quindi? Ci facciamo prendere (completamente) dal panico? Ma nemmeno per idea!

In questi momenti il trucco è tornare ai fondamentali, consolidare le fondamenta e scrivere tutto, perché nero su bianco, magari scritto a mano, è tutto più comprensibile.

keep-calm-write-agenda

Ho quindi ripreso in mano le 10 regole fondamentali per gestire il tempo per capire come non uscirne pazza e soprattutto come essere più efficiente:

Esaminate il vostro tempo

Dove perdo i pezzi? Dove sono i miei sprechi di tempo? Lo so bene: nel multitasking. Cercare di lavorare mentre seguo Ida nei compiti è stupido e devo smettere. Lei per ripicca cerca di distrarmi chiamandomi ogni due minuti, io non combino nulla e diventiamo nervose in due. Sì invece a mettere avanti la cena o riordinare la cucina perché lo percepisce come qualcosa di fatto anche per lei e non si sente in competizione con il mio lavoro (su questo ci sarebbe da scrivere un post a parte).

Scrivere post con i social aperti è un’altra perdita di tempo e sto smettendo. #disintossicazionemodeon

Stabilite una routine quotidiana fissa

Su questo sono abbastanza ferrata e anche con Ida ci stiamo lavorando bene. Al massimo alle 14.30 si iniziano i compiti e si va avanti per un’ora-un’ora e mezzo a seconda che si debba uscire per attività extrascolastiche o meno.

Al termine dei compiti merenda, alle 19.00 cena e massimo alle 21.15 a letto. Niente cartoni a letto ma chiacchiere o una favola.

Funziona molto meglio ovviamente, non ci voleva un genio intergalattico.

Tenete un’unica agenda casa-lavoro

Questa è la base.

Un’unica agenda cartacea e un’unica agenda elettronica.

Quella elettronica è solo per gli appuntamenti così posso aggiungere quelli che mi arrivano per mail per riunioni, eventi, ecc…semplicemente con un click, ma l’agenda base, quella fondamentale è l’agenda cartacea, la mia meravigliosa filofax a contenuto personalizzato.

Fate i lavori quando siete nella forma migliore

Io carburo meglio al mattino o nel primo pomeriggio, quindi cerco sempre di concentrare lì i miei impegni più gravosi (= difficili o noiosi), ma facendo di necessità virtù ho imparato che rendo abbastanza bene anche se lavoro dal notebook sul divano la sera, con Ida accoccolata accanto.

La sera invece funziono peggio, quindi meglio svegliarmi alle cinque che andare a letto all’una o alle due.

Non rimandate cose sgradevoli ma importanti

Vedi punto precedente, ma significa anche che per quanto possa non avere voglia di scrivere quel post per un cliente perché è più noioso del solito o comporta un lavoro di ricerca lungo, devo farlo prima di tutto il resto o la stanchezza aggiungerà il carico pesante.

Vuol dire anche che prima del mio blog vengono gli impegni con i clienti (sigh!) perché per quanto ami il mio spazio e le persone che vengono qui a rendermi felice con visite e commenti, il blog mette in discussione solo me e non il lavoro di altri quindi viene dopo.

Fate una cosa alla volta

Il multitasking, lo ripeto, è la mia fregatura.

Posso “essere” tante donne nella mia vita, ma non farle coesistere tutte nello spazio di mezz’ora. Se pretendo di essere mamma, moglie, cuoca, lavoratrice, imprenditrice, amica e consulente tutto insieme senza darmi priorità e orari faccio casino e rendo da schifo arrivando a sera esausta: stop!

Se possibile iniziato un lavoro, finitelo

Questo è il mio mantra: non si mollano le cose a metà. Anche perché per Ida è un punto che ha bisogno di essere rinforzato poiché, come tutti i manco-seienni, fatica a concentrarsi sui compiti e tende a distrarsi a metà perdendosi e facendo poi fatica a trovare la concentrazione.

Quindi dare l’esempio è fondamentale. E mi fa bene.

Siate selettivi, imparate a dire di no

Sto imparando, sto imparando!

Ho, con dolore, lasciato il catechismo perché l’impegno a livello di programmazione e formazione personale era troppo alto per essere sostenuto con due lavori, un master e la famiglia.

Ho anche tagliato gli straordinari in ufficio fino a fine anno. A gennaio vedremo ma per ora non riesco a gestirli, soprattutto con Ida che ha iniziato le elementari.

Fate le cose abbastanza bene, evitate la perfezione

Non morirà nessuno se per una volta invece di postare la foto di un post rilancerò direttamente su facebook il post stesso, così come non morirà nessuno se Ida avrà per due giorni la stessa merenda a scuola o se la casa non sarà perfettamente pulita.

Ci sono momenti in cui la serenità mentale e la salute fisica vengono prima.

Prima pensate e poi agite

Pianificare e programmare sono azioni fondamentali per vivere serenamente nei momenti di caos.

Non è tempo perso, è un investimento sul vostro equilibrio psicofisico.

 

Oggi poi voglio aggiungere un’undicesima regola: ricordatevi di fare qualcosa che amate. Per questo ho iniziato la campagna “ritrova la tua creatività“, perché ho bisogno di pensare anche a ciò che mi dà piacere oltre che al dovere e al fare felici le persone che amo.

Non dimenticatevelo!

Commenti

  1. Lo sai che ti voglio bene, vero? Perché mi sono bevuta tutto d’un fiato il tuo post: sembrava scritto per me…basta solo sostituire il nome di Ida con quello di Federica! 😉
    L’unica differenza è che io sono diesel quindi la mattina vegeto e poi mi sveglio durante la giornata: non riuscirei mai a svegliarmi alle 5, preferisco fare l’una…
    E anch’io doppia agenda: appuntamenti che suonano sullo smartphone e filofax con la lista delle cose da fare giorno per giorno (ci ho scritto addirittura un post sul blog la settimana scorsa sulla mia nuova filofax 🙂 )
    Devo lavorare parecchio sul multitasking e sul “dire no”…ma forse per raggiungere degli obiettivi basta iniziare a fissarli, no?
    Buona settimana e grazie di questi pensieri!

  2. Parole sante le tue, voglio stamparmele in testa con la forza irremovibile di un tatuaggio.
    Bella anche l’idea di riscoprire la propria creatività. Odio dover mettere all’ultimo posto le cose che mi piace fare e, a volte, essere costretta a rinunciarvi del tutto.
    Ultimamente è proprio così.
    Basta multitasking, voglio essere una Cri alla volta anche io.
    Buona settimana

  3. Ciao Sara!
    interessante post, grazie!
    Cata

  4. Sono pienamente d’accordo con ogni singola parola del tuo post…complimenti!! anzi ti dirò che tento già da un pò di seguire queste “dritte” ma non sempre è facile riuscire a msntenere tutto quest’ordine nella mia vita. hai acquistato una uova follower sia sul blog che sui social. se ti fa piacere passa a dare un occhio al mio blog http://www.mammachevita.it

  5. Ah, ma allora non solo l’unica! Beh, certo che non sono l’unica, ma sentirne parlare e leggere i consigli in erito è un toccasana! Devo migliorare sull’ “imparate a dire di no”, ma anche in questo vedo di essere in buona compagnia!

  6. mammachetesta dice:

    No che non sei l’unica! Qua sei in ottima compagnia.
    Tutte in coro:
    Devo imparare a dire di no
    Devo imparare a dire di no
    Devo imparare a dire di no
    Devo imparare a dire di no
    Devo imparare a dire di no
    😀

  7. So che arrivo tardi, ma mi sono tatuata questo post sul braccio: ne ho davvero bisogno!!
    Sto sbirciando in giro…sono proprio molto contenta di averti scoperta, sei una meraviglia!!!

    • mammachetesta dice:

      Con un commento così arriva quando vuoi! Anche a ripetizione 😀
      Grazie, in un periodo un po’ incasinato siete davvero una boccata di ossigeno!

  8. Ho appena scoperto il tuo blog, ci sono arrivata cercando spunti per organizzarsi. Post dopo post, a saltelli, lo sto divorando, e sono arrivata a questo post. Mi sono rispecchiata in ogni parola, in questo periodo ovunque guardi, famiglia, casa, lavoro vedo solo un gran caos. Grazie per avermi dato fiducia, la soluzione c’è!

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