Facciamo finta

Un nuovo guest post di Alessandra che oggi ci parla di un gioco molto amato: i travestimenti.

giocare-travestimenti

Quando vado a prendere Eleonora a scuola, mi capita di osservare i bambini mentre giocano al parco e un giorno ne ho visti due che fingevano di essere dei supereroi: il primo, 3 anni appena, era a terra che diceva di essere ferito e l’altro, poco più grande e visibilmente preoccupato, stava andando a chiamare la maestra, quando il compagno gli ha urlato “Ma no, sto facendo finta!”.

Ricordo da piccola che, quando mia madre usciva per qualche commissione, mi chiudevo nel suo armadio per prendere i suoi vestiti e le sue scarpe con il tacco e travestirmi.

Gioco di ruoli, che per fortuna a questa età sono ancora da definire e si imitano soprattutto gli adulti, come i genitori o le maestre, ma anche gli eroi dei film o dei cartoni per poi passare ai vari tipi di mestiere. L’importante è fingersi qualcun altro e impersonarlo con tutto quello che passa per la mente in quel momento: dialoghi, movente, espressioni facciali , ma soprattutto i travestimenti.

Trovo che i più piccini siano meravigliosi e possono trascorrere ore a fare questo gioco. Per questo nella stanza dei miei in un angolino abbiamo messo:

  • una cesta dei travestimenti  e dentro c’è di tutto: vecchi avanzi di stoffa, cappelli, borse, portafogli, maschere, guanti, parrucche, mollette. A volte poi basta un po’ di immaginazione per realizzare oggetti con materiale riciclato come del cartone da cui abbiamo ricavato una sciabola di cartone, una coroncina o un elmo (con l’involucro di un pandoro); delle vecchie magliette diventano dei mini abiti che si possono disegnare e decorare e uno scialle rovinato con qualche accorgimento si trasforma in una bellissima gonna da principessa.
  • dei trucchi adatti ai bambini che si trovano anche nei negozi di giocattoli. E’ sempre bene provare il prodotto prima sulla pelle del bambino, per testarne la reazione. Noi lo usiamo con parsimonia, preferendo magari disegni semplici come cuori, stelline, fiori. Se pensate non faccia per voi, prima date un’occhiata ai video tutorial in Internet e provate ad allenarvi sul vostro avambraccio o su un foglio di carta: è divertente e una volta capite le proporzioni, disegnare un bel pipistrello, una farfallina o un unicorno sulla fronte de bambini sarà davvero facile.
  • dei copioni che si possono inventare con i bambini, che con la loro fantasia e il loro mondo incantato riescono, se guidati, a esprimerli in testi che poi possono svelarci anche molto di loro, di come vivono le loro esperienze e delle emozioni che provano. Altrimenti si possono prendere spunti da libri di testi teatrali per bambini o da siti che offrono del materiale gratuitamente, e ce ne sono davvero molti, anche con temi divisi per fasce di età.

Ma una cosa davvero fondamentale è la voglia di lasciarsi andare, immaginare, fantasticare e … ridere, facendo però molto sul serio! Un modo stare con loro e divertirsi, per dare modo di provare questa esperienza che con gli amichetti dei miei figli ha sortito l’effetto di essere invitata a brevi spettacoli organizzati da loro con tanto di costumista, regista ed effetti sonori. E io lì a bocca aperta…

E voi che ne dite di andare in scena?!

photo credit: bokeh burger via photopin cc

Commenti

  1. Hola!! Mi ha fatto piacere conoscere il tuo blog, pieno di spunti per una Mamma!
    un abrazo grande
    Anabella
    my washi tape

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