I giochi di una volta

Oggi Mammachetesta ospita un guest post di Alessandra che oltre ad essere una carissima amica è una delle splendide autrici del blog A Tea For U. Buona lettura!

Chi, come me, è nato negli anni ’70 è cresciuto a pane e giochi di strada e oggi riproporre ai miei figli idee che un tempo mi facevano trascorrere allegri pomeriggi con i miei amici è davvero un’emozione forte.

giochi-biglie

Ma vi ricordate le biglie?! Ne avevo barattoli pieni e mi divertivo a osservale controluce per scoprirne forme e sfumature di colore. Oggi ripropongo quello che facevo con i miei fratelli, semplicemente facendo schioccare pollice e indice.

Il gioco base prevede che si colpisca la biglia di un avversario per potersela accaparrare o altrimenti si dispongono le biglie in fila, scegliendone una più grande da mettere al centro. Il giocatore tira la sua pallina verso la fila e vince quella che colpisce o tutte, se tocca la grande .

Per i più esperti si scavano delle buche in cui si devono scacciare con la propria biglia quelle degli avversari, per farle finire dentro e vincerle.

Il bello è che si può fare ovunque, e in particolare al parco o in spiaggia, c’è la possibilità di costruirsi delle piste, anche con degli ostacoli come tunnel e collinette. Se amate le versioni più moderne, ecco che Quercetti offre delle piste, adatte anche ai più piccini, che possono costruirne diverse versioni, scatenando la loro fantasia.

Quello delle biglie è un gioco che sta tornando di moda e in un parco della nostra città c’è una bellissima pista in muratura dove si svolgono anche delle competizioni a livello nazionale.

Un altro gioco unisex che facevamo da bambini era quello dell’elastico per cui servono tre persone, di cui due tengono l’elastico intorno alle caviglie mentre il terzo salta seguendo delle indicazioni.

Per esempio si può cominciare con un movimento di base: saltare con i piedi in mezzo e poi con un altro salto all’esterno, senza toccarlo. Poi ci sono una serie di esercizi con salti di lato o di fronte, intrecciando i piedi e roteando il corpo e tutto sempre avendo l’elastico fra i piedi.

A seconda del livello di difficoltà, si fa salire l’elastico fino ad arrivare anche fino al collo. Ho trovato altre figure sul sito di Brescia Bimbi, con spiegazioni dettagliate che ci sono servite per poterci divertire anche con gli amichetti all’aria aperte e … perché no, anche in casa!

E voi giocate mai con i vostri bambini agli stessi giochi che facevate da piccoli?

credits photo: Alessandra Brumurelli

Commenti

  1. Inutile dire che io sono una tua fan… bell’articolo. Poi i giochi di una volta hanno sempre il loro fascino

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