8 marzo 2013. Ancora troppo.

festa-donna

Troppo sole (fisicamente ma spesso anche “solo” psicologicamente).

Troppo stanche.

Troppo di corsa.

Troppo sottomesse (ai mariti, ai padri, alla società, ai benpensanti, ai padri padroni e ai mariti padroni)).

Troppo spesso maltrattate e abusate…che poi non c’è un meno spesso, c’è solo che le donne non si toccano. Punto.

Troppo pressate dal loro e altrui bisogno di essere tutto e tutto al 100%: donne, professioniste, mamme, mogli, figlie, amiche, socialmente impegnate.

Troppo discriminate sul lavoro.

Troppo schiave dell’immagine che il mondo ha di loro.

Troppo in ansia per un domani sempre più sfocato di cui sentono il peso sulle proprie spalle come Atlante che regge la Terra. Ma le loro non sono le uniche spalle.

Troppo date per scontate.

Troppo poco ascoltate.

Troppo bisognose di un abbraccio che non arriva.

Troppo spaventate dai mostri in cui chi ci ama sa trasformarsi.

Troppo ai margini delle scelte importanti che condizioneranno loro la vita.

Troppo belle, troppo brutte, troppo grasse, troppo magre…sempre troppo in negativo per qualcuno tanto da convincere anche loro stesse.

Oggi avrei un nome di donna per ognuno di questi “troppo”.

Alcuni nomi sarebbero anche il mio.

Ogni volta che ricordiamo il significato di questo giorno non dimentichiamo quanta strada sia ancora da percorrere perchè quei “troppo” siano cancellati.

Non meritiamo meno che questo.

Commenti

  1. Ed è per questi troppo che dovremmo ripartire da noi, fare gruppo e lottare, perchè siamo TROPPO importanti e preziosi, esattamente come gli essere umani di sesso maschile.

  2. Sara, quanta verità… e quanto è triste vedere tutti questi “troppo” uno in fila all’altro…

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