Il nome dei bambini

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Il nome che portiamo è importante.

Ci rimane cucito addosso per tutta la vita, è parte di ciò che siamo e delle nostre radici.

Una mia amica d’infanzia lo cambiò quando scoprì di essere stata adottata.

Ci sono nomi imbarazzanti se associati al proprio cognome (ricordate il caso di Rosa Culetto che fece scalpore negli anni ’80?) e ci sono nomi ridicolmente presi dalle mode del momento (negli anni ’90 si sprecavano i Brendon, Brenda e Dylan mentre ora si sentono nomi come Facebook, Twitter, LadyGaga, Deva, Nathan Falco e…addirittura Ruby!).

Ma ci pensiamo al danno che possiamo fare ai nostri figli dando loro un nome assurdo o solo perchè noi siamo fissati?!?

Sapete come abbiamo rischiato di chiamarci sia io che mia sorella? Selene. Voglio dire…quando mia nonna cercò di imporlo ai nostri genitori non poteva saperlo…ma ve la immaginate l’adolescenza divertente che avremmo passato con addosso il nome di una pornostar?

Io sono per i nomi semplici. Non troppo comuni ma semplici.

Per fortuna quando ero incinta io e mio marito eravamo sulla stessa lunghezza d’onda per questo argomento: nome semplice ma possibilmente un po’ antico.

La lotta fu sulla lunghezza: io ne volevo uno accorciabile (trauma infantile con tutte le mie compagne di scuola dotate di nomi “vezzeggiabili” tranne me) e lui uno corto che non si storpiasse.

Quindi mi sono vista bocciare nell’ordine: Benedetta, Elisabetta, Beatrice.

Matilde, Camilla e Alice scartati a priori perchè inflazionatissimi (da queste parti ne chiami una e si girano in sei!).

Tea (diminutivo di Dorotea ma che esiste anche in modo indipendente) fu depennato quando vedemmo la puibblicità di un’agenzia di pompe funebri che si chiamava così 😀

Non avevamo idee, perchè anche il significato doveva essere piacevole.

Poi finalmente un giorno Alberto tornò da una passeggiata in golena felice come una Pasqua per aver trovato il nome giusto: Ida.

E aveva ragione perchè lo amai subito anche io.

Ida, la donna guerriera. Forse ce la siamo tirata un pochino, ma direi che calza a pennello alla nostra Belvetta 😉

La cosa divertente fu dirlo a mia suocera che ci guardò come se fossimo deficienti (cosa per lei rara essendo una persona molto gentile) e ci disse “Ma allora perchè quando ve l’ho proposto io non mi avete nemmeno risposto?!?”.

Perchè siamo imbecilli avremmo dovuto rispondere, ma ci limitammo a un sorriso ebete.

E ora la nostra bambina porta il nome della sua trisnonna, una donna forte e amatissima da cui speriamo abbia preso tanto carattere e tanta capacità di amare.

Con questo post partecipo al blogtank di DonnaModernaBambino

Commenti

  1. uh, che bel post… condivido tutto ciò che scrivi!
    le mie fanciulle si chiamano Anita e Carolina: il primo nome ha accontentato il marito che ne voleva uno breve e “di carattere”, il secondo ha accontentato me, che sognavo una piccola dolce Carolina fin dalla mia infanzia… e mai scelta fu più azzeccata: se la primogenita è forte e pungente, la seconda è dolce ed empatica!

  2. Ida a me piace da morire….così come lea/lia ricordi? Oggi Eleonora lo vorrebbe, invece del nome scelto dal suo babbo e dal fratello …tanto a scuola è Elly, Lele, Lily….

    • mammachetesta dice:

      Vuoi ridere? Io faccio ancora fatica a chiamarla Eleonora o Ele. Per me sarà sempre Lea e Ida spesso mi dice PietroelaLea (che sono un’entità inscindibile per lei 😀 ).

  3. Condivido pienamente.Ida è un nome bellissimo: corto, non comune, ed elegante. Anche Camilla è un bellissimo nome, non molto comune dalle nostre parti.

  4. condivido tutto, il nome è davvero importante e molti sembrano davvero seguire l’onda per non sforzarsi di scegliere, altrimenti non mi spiego la caterva di quindicenni dell’età di Prince (stefano) che si chiamano matteo o andrea.
    Prince e Fr@ (che si capisce benissimo di quale nome sia il diminutivo) erano nomi che ci piacevano ancora prima di sposarci.

    Io che sono titolare di un nome composto e di allegato cognome lungo, in tutto 22 lettere, sogno un nome corto da non dover accorciare anche se ormai ne ho “perso” un pezzo da molto tempo

    • mammachetesta dice:

      22?!? O_O

      • essì….11 di nome e 11 nel cognome…quando devo firmare alla terza mi viene il crampo dello scrittore, specie se sono documenti importatni in cui non posso accorciare almeno il nome

        ah volevo dare il mio contributo agli abbinamenti strani, ho conosciuto una signora che si chiama MOSCA di cognome e di nome BIANCA. Ecco e poi uno si schiede perchè la gente va’ dallo psicologo con simili abbinamenti si possono avere problemi seri di rapporti esistenziali 😉

  5. Ciao, ci siamo conosciute a #mammeasanremo e ti ho trovata!!!

    Allora: Ida è un bel nome e a me piace, è la zia sicula di mio marito ed è vero che sono persone dal carattere forte, mettici pure che è del Leone…e hai fatto centro!

    Felice di commentare sul tuo blog!
    Buona notte carissima ^_^

  6. Io ho rischiato di chiamarmi Selvaggia. Non aggiungo altro.

  7. Mia figlia l’ho chiamata Dorothea, volevo anch’io un nome non comune dato che mi chiamo Chiara e dall’asilo all’università ho sempre trovato almeno una Chiara in classe con me… poi lo volevo anche un po’ arcaico e dal bel significato “dono di Dio”… ora che mi dici che è il nome di un’agenzia di pompe funebri rabbrividisco O_O

Trackbacks

  1. […] Mammachetesta e un nome venuto fuori da una passeggiata sul corso. […]

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