Capricci e sbrocchi…ovvero vita in famiglia

blogthinker

Capricci…l’incubo di ogni genitore!

Perchè la rabbia, la paura, perfino il dolore di un bambino sono qualcosa che possiamo capire, magari non accettare (chi può accettare il dolore di un figlio?) ma capire sì.

Il capriccio ci destabilizza perché immotivato, almeno all’apparenza.

Io con Ida ne ho affrontati di ogni tipo, anche se per fortuna difficilmente si è lanciata in scene apocalittiche in pubblico.

In compenso in casa di pungi a terra e scene madri ne sappiamo qualcosa O_o

Come ho raccontato spesso, mio marito per i primi quattro anni di vita di Ida è stato molto permissivo e il suo motto era “Non riesco a sentirla piangere”. E io ero una mamma crudele perché cercavo di imporre regole e non mi piegavo davanti ai suoi accessi d’ira.

Ora che è cresciuta per fortuna siamo decisamente allineati e anche se non con la velocità che vorrei stiamo riducendo al minimo sia gli “Io voglio che….!” che i capricci fini a sè stessi.

Perché se è stanca so perfettamente che un po’ di lagna ci sarà…è pur sempre una bambina!

Per tutto il resto la tecnica è di spiegare le motivazioni di una certa cosa (di solito un “no” ben assestato) e se la scenata continua ignorarla fino a che non si è calmata.

Siamo anche fortunati ammettiamolo: essendo in una fase che credo si avvicini molto alla preadolescenza, ma avendo ancora paura a stare sola in camera sua al piano di sopra, quando discutiamo il massimo della scenata e chiudersi in casa fingendo una disperazione inesistente.

E voi come gestiti i capricci dei vostri figli?

Questo post partecipa al Blog Tank di Donna Moderna Bambino. Se vuoi contribuire anche tu puoi farlo con un commento al post originale su DonnaModerna.com.

Commenti

  1. Io cerco di essere sempre molto ferma e di non farmi vincere dalle sue lacrime. So che 9 volte su 10 sono solo capricci e quindi posso impormi. Credo però che a volte sia pure bello assecondarli, ogni tanto eh! Per le restanti volte sono ferma come un muro di cemento armato. Però i miei no sono sempre seguiti da una spiegazione, che ovviamente mi fanno ripetere cento volte finchè il capriccio finisce perchè distratti da qualcosa di più interessante. Adesso sono molto concetrata sull’educarli a sistemare sempre i loro giochi. Mi sembra un’impresa impossibile!

  2. uh uh uh….tesoro, se i capricci da femmina adesso sono inversamente proporzionali a quelli del maschio adolescente..ben vengano adesso per star tranquilla dopo ^___^ agrimonia e marito in piena quindiciannite maschile che quando se ne uscirà sarà smepre troppo

  3. Ciao io sono nuova di blog, vi leggo ed è tutto molto familiare, chissà com’è? Io oltre a spiegare e cercare di “ragionare” con ogni figlio uno di 4 e uno di 15, passo alla tecnica della distrazione, cioè creo un diversivo che sballa il “banco”…se funziona capisco che erano capricci…a presto Francesca
    http://mammeseparatefelici.blogspot.it/

Trackbacks

  1. […] Mammachetesta ha dovuto assumere, in famiglia, il ruolo della «dura». […]

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