Fairtrade: il buon commercio. In tutti i sensi.

commercio equo e solidale

Ognuno di noi ha le sue dipendenze.

Le mie sono note ormai ai più: la famiglia, la fede e la rete parlando delle cose “toste”, il caffè, il cioccolato e le banane parlando di quelle golose.

Però ultimamente sto diventando ancora più selettiva del solito su quelle golose: non mi piace trarre piacere da qualcosa che ad altri porta solo fatica e sfruttamento, e magari inquinamento al pianeta.

Così mi sto orientando sempre di più verso gli acquisti di prodotti biologici (come faccio già da alcuni anni) e soprattutto certificazione etica.

Fairtrade è una delle maggiori realtà consortili in questo settore

Il marchio Fairtrade garantisce che i prodotti con il suo simbolo, che trovi in migliaia di punti vendita, siano stati lavorati senza causare sfruttamento e povertà nel Sud del mondo e siano stati acquistati secondo i criteri del Commercio Equo e Solidale

Da tempo in casa nostra entra solo caffè da commercio equo-solidale (che è fra l’altro molto più buono e profumato di quelli normalmente in commercio!) e in questo Fairtrade è di grande aiuto perché il caffè che commercializza il consorzio è distribuito da tanti supermercati e negozi della nostra zona e visto il nostro consumo quasi industriale di caffeina non è stato difficile immolarsi alla causa di provarli tutti 😀

La cioccolata è la mia croce e la mia delizia: croce per il mio sederone e delizia del mio palato, del mio cervello e del mio umore. Pensare che con il nostro acquisto di cioccolata e cacao contribuiamo a

garantire un prezzo equo e stabile, un margine aggiuntivo e la possibilità di ricevere dei prefinanziamenti, supportando produttori nello sviluppo di conoscenze tecniche per il miglioramento qualitativo del cacao e, e ne favorisce l’accesso al mercato

me lo fa sembrare ancora più buono.

Insomma…ogni scusa è valida 😉

Infine le banane. Argomento per me molto controverso nel senso che le adoro (e pure Ida) ma non mi piace mangiare frutta tropicale, soprattutto sapendo che i lavoratori delle piantagioni sono sfruttati. Così ho trovato ormai da un annetto circa un compromesso con me stessa: le compro solo se vengono dal commercio equo-solidale. Nella mia zona questo tipo di banane viene appunto fornito da Fairtrade.

Infine, ma non ultimo per importanza…anzi!, dobbiamo sottolineare l’impegno di Fairtrade a sostenere una produzione sempre più attenta all’ambiente con la conversione alla coltivazione di tipo biologico.

Quindi se per Natale volete fare un bel regalo a qualcuno perchè non fargli provare una selezione dei prodotti Fairtrade? Oppure regalate un bel grembiule da cucina disegnato dall’illustratrice Olimpia Zagnoli. Potete andare qui per trovare il punto vendita più vicino a voi.

 

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Commenti

  1. Sono felice di leggere questo post, hai scritto più o meno quello che penso io.
    Il cioccolato poi, se lo acquisti dell’equo-solidale, non ingrassa. Giuro.

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