No, tranquilli, non vi suggerisco di ammazzare nessuno
ma vi propongo una ricetta presa dal libro “Creme e crimini” di Anne Marinetti e Francois Rivière: il flan di pesche.
Avevo già provato a farlo una volta con risultati disastrosi (ricordate?) ma io sono testarda e mi ci sono rimessa di nuovo. E stavolta ce l’ho fatta!

Le pesche sono quelle del nostro albero: non grosse ma dolcissime.
Ecco gli ingredienti con una mia piccola variazione:
10 pesche
75 g di zucchero semolato
110 g di farina
2 uova
1/2 litro di latte
50 g di burro
1/2 bicchiere di rum (io avevo il vermouth e va bene lo stesso)
zucchero a velo
mezzo limone
Per l’esecuzione sbattete le uova nel mixer, poi aggiungete lo zucchero e montate tutto fino ad ottenere una crema bianca e spumosa.
Intanto scaldate il latte e 25 g di burro fino a ebollizione.
Aggiungete alle uova sbattute con lo zucchero la farina setacciata, il latte caldo e il rum.
Sbucciate e affettate 6 pesche, disponetele in una teglia da forno coi bordi alti imburrata e infarinata e versateci sopra la crema.
Cospargete di zucchero a velo e cuocete a 180° per 30 minuti.
Lasciate raffreddare, capovolgete su un piatto e ricoprite con le rimanenti pesche affettate che cospargerete prima con il succo di mezzo limone e poi con lo zucchero a velo.
Dopo di che…buon appetito!















Oggi la colazione mi ha lasciato un languorino e questo tipo di post mi fa venire un tuffo al cuore! Poi… le pesche del vostro albero! Yum yum!
Perchè crimini?????
Perchè le ricette sono criminalmente buone???
Anche
Ma soprattutto perché si ispirano ai libri di Agatha Christie che da nota golosa citava sempre ottimi piatti fra un morto e un ammazzato