Il nuovo studio. Ovvero: faccio i compiti dopo il MammacheBlog.

non mollare mai

Ognuno di noi ha dei modelli da seguire.

Io ne ho avuti tanti nella vita, alcuni lo sono ancora (Rita Levi Montalcini, la catechista del nostro gruppo giovani quando eravamo adolescenti, Falcone e Borsellino), altri sono scomparsi, dei nuovi se ne sono aggiunti.

Da quando ho iniziato ad approcciarmi al mondo dei blog in modo professionale alcune grandi donne del web hanno aggiunto (nelle scatoline che ci sono nella mia testa) l’etichetta “esempi da seguire” a quella “persone a cui voglio bene”.

Fra queste ce ne sono due in particolare: Barbara Damiano-Mammafelice e Claudia Porta-La casa nella Prateria.

Non sto a ribadire che sono due persone splendide perché se le seguite lo sapete e pure se seguite me perché potrei mettere un banner rotante nell’header ormai per fare prima. 😀

Uno degli insegnamenti che da sempre Barbara e Claudia ribadiscono è “Se volete mettervi in proprio e lavorare da casa dovete farvi uno spazio domestico che sia il vostro ufficio, se no nessuno vi prenderà sul serio. Devono sapere che lì non vi possono disturbare”.

Io ho sempre avuto un pezzo di mansarda dedicato a studio, ma onestamente era fatto male, disorganizzato e poco sfruttato. Avendo un netbook spesso lavoravo in sala per pigrizia (alla sera o quando sono in ritardo e Ida proprio non vuole saperne di stare di sopra ancora oggi lo faccio) ma lì la tentazione di accendere la TV su Real Time (LOLLISSIMO) o di aprire il frigo (disastro!) è forte.

Quindi ora ho sistemato per bene lo studio e mi sono imposta di lavorare lì almeno dalle 13.30 alle 15.30 (le due ore in cui sono sola in casa).

Però la scrivania era troppo stretta e scomoda e gli spazi poco organizzati, così ho preso la struttura che mettevamo sotto il lettino di Ida per portarlo a livello del nostro letto quando la notte allattavo, due cavalletti e ho creato la mia nuova scrivania.

Ecco qui come ho fatto

scrivania fai da te

Per prima cosa ho tagliato il lato lungo anteriore della struttura (sono stangona e non mi ci stavano sotto le gambe!) e l’ho posizionata sui cavalletti fissandola con quattro “L” di metallo (due per cavalletto) assicurate con viti.

A questo punto ho levigato tutte la superficie sia del piano che delle gambe e ho passato una mano di cementite per uniformare il tutto

scrivania fai da te 2

Dopo di che con la parte anteriore tagliata ho creato due mensoline da mettere  sulla parte bassa dei cavalletti e ho dato una bella mano di bianco.

Fatto questo lo studio è passato da così

studio incasinato

a così

studio ordinato

Con dettagli che parlano di me

Cosa ne dite?

Ah, in apertura del post c’è un disegno che mi regalò mio cognato il primo giorno di università come “promemoria” . Mi ha seguito in tutti i traslochi ed è ancora oggi il mio monito.

Commenti

  1. Brava…ottimo lavoro! La scrivania mi piace e lo spazio è organizzato benissimo!!! Quando anch’io avrò un posticino tutto mio, sicuramente ti copierò qualche idea!
    Non mi resta che dirti…..Buon lavoro 😉

    • mammachetesta dice:

      Io devo difenderlo con le unghie e coi denti dall’invasione della Belva! O_O
      Comunque copia a mani libere…io ho copiato Barbara!

  2. Però vedi che guardare real time ha dato i suoi frutti? paint or life ha fatto scuola 😉

    Nella mia citta vicna c’è un negozio che vende tutto shabby chic/provenzale e mi sei venuta in mente

  3. che meraviglia, bravissima!! quoto in tutto: anche io apprezzo barbara e claudia, e … anche io vorrei un angolo dedicato, separato dal resto, ma non ce l’ho :(, quindi per ora la situazione è promiscua e la mia scrivania è in un angolo del soggiorno (e mi guarda a volte minacciosamente anche quando faccio altro)
    buonissima giornata a te

  4. Ma che mito che sei!! E grazie <3

    • mammachetesta dice:

      Più che mito…falegname 😀 E grazie a te per le idee (come noti la sbarra coi contenitori l’ho rubata a qualcuno…così come la lavagna, il calendario…).

  5. Bellissimo!!! Che brava che sei a rimboccarti le maniche e fare tutto da sola, ti ammiro tanto per questo.
    PS: cambia la sedia, quella non va bene per lavorare al computer, e ci vuole anche il poggiapiedi, anche il collo ringrazierà.

    • mammachetesta dice:

      Il poggiapiedi e me non serve, sono una picca e i piedi è meglio siano a 90°. Va usato se non si riesce a mantenere comodamente questa posizione.
      La sedia lo so che non è adatta, ma devo trovarne una a 5 razze che stia bene nel contesto.
      Alla peggio prenderò uno sgabello tipo stokke e lo rivestirò con una stoffa adatta 😉

  6. Io ti adoro. Sono mesi che mi prefiggo di sistemare a dovere lo studio pure io ma poi mi manca sempre il tempo. Porca di quella zozza.
    Però bellissimo!! Mi piace proprio un sacco la soluzione per la scrivania :))

    • mammachetesta dice:

      Non ne potevo più di quel coso che mi occupava un terzo della mansarda. E poi fa così white-Svezia!

  7. I miei complimenti per la fantastica opera di bricolage! …e tanta invidia per avere un angolino tutto per te: io continuo a guardarmi in giro per casa con l’occhio assassino alla ricerca di un angolo da trasformare in un angolo solo mio…ah, ma prima o poi ci riuscirò!

  8. il disegno di tuo cognato è stato illuminante!
    il tuo studio è fantastico! complimenti e brava, bravissima per averlo realizzato!!
    allora, ancor di più, buon lavoro!!

  9. La A-D-O-R-O!
    Sei stata bravissima! Io sogno uno studio così da sempre! Purtroppo per ora rimane solo un desiderio nel cassetto, ma non mi scoraggio… prima o poi…

  10. davvero delizioso come le blogger che citi e te, logicamente! Bravissima!

  11. mi piace 🙂 io ho un angolo della tavola come “studio” praticamente un casino!

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  2. […] la zona studio con la scrivania di recupero? In un angolino accanto alla scrivania si intravedeva una cassettiera […]

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