Ho lasciato la copertina di Linus e mi organizzo meglio

Su consiglio di una serie di amiche ho letto da poco il Quaderno di Esercizi per Liberarsi dalle Cose Inutili e mano a mano che facevo gli esercizi mi sono resa conto che le mie zavorre sono sì cose concrete (giochi e vecchi vestiti di Ida, CD miei che non butto ma non ascolto, ecc…) ma soprattutto mentali, impalpabili.

Come sapete ho sempre avuto un’agenda ma ultimamente mi sono resa conto che la uso poco, favorendole invece Google Calendar.

Anche l’agenda dello studio in cui lavoro è fatta in Calendar e così sull’iPhone ho tutti i miei appuntamenti. Per comodità li ho divisi su due app:

1. Calendario (quello che trovate di default sull’iPhone)

2. GooCal, un’applicazione comodissima sincronizzata con l acalendar dell’ufficio.

Quindi ho iniziato a chiedermi perchè usavo ancora la mia organizer che per di più è una giornaliera.

All’inizio ho trovato scuse: per prendere appunti per il blog! Ma in realtà le mie idee per il blog le scrivo su una moleskine le cui pagine non si strappano facilmente.

Eh…ma e gli appunti per la casa, le spese, i menù…poi mi sono resa conto che non li scrivevo e in più i fogli mi occupavano spazio inutile.

Infine è successa una di quelle cose che ti fanno dire “Ma allora è proprio questa la strada”.

DaddyBear ha portato a casa dall’ufficio una grande agenda giornaliera (vedi foto sopra) perfetta per annotare un po’ di cose a cui tengo per capire meglio lenostre dinamiche famigliari pratiche:

1. pensiero felice della giornata (MammaFelice docet)

2. cose da fare a casa e per il blog (mai più di 5 sempre come insegna Barbara)

3. attività da fare o fatte con Ida

4. cucina: quello che preparo per pranzo e cena

5. spese della giornata.

Ecco, fare questo ho scoperto che mi fa stare bene. Non ho acnora ceduto all’agenda di Suor Germana ma non so quanto reggo!

Poi magari non faccio tutto quello che mi ero prefissata perchè chacchiero on line di argomenti che mi piacciono come oggi, o consolo le amiche in crisi esistenziale (ma quante sono in ‘sto periodo?!? ne conto almeno 3 o 4 con grane notevoli sia pratiche che psicologiche…ma c’è qualche quadratura strana in giro?), o semplicemente c’è un imprevisto…però è bello vedere la nostr avita nero su bianco.

Così oggi ho fatto una cosa per me coraggiosissima: sono andata all’edicola e ho preso un’agenda QuoVadis piccola, settimanale, in carta ecologica per le piccole annotazioni al volo o per quando mi prende la grafomania.

Dentro c’è una piccola rubrica e siccome ho dovuto ricopiare i numeri che erano su quella vecchia ne ho approfittato per sfoltire quelli di tutte quelle persone che non chiamo ami e che non mi chiamano mai…che tanto se da 5 anni non ci sentiamo un motivo ci sarà bene no?!?!

E ora viaggio più leggera, la mia schiena ringrazia e la mia borsa pure.

Commenti

  1. Per me, per come sono fatta io, questo sarebbe troppo.
    Nemmeno mia mamma è così organizzata, e lei è della vergine.
    Probabilmente hai ragione tu, anzi sicuramente, che la vita diventa più semplice.
    Ma a me parrebbe di stare in prigione 🙁
    Quantunque devo ammettere che un po’ di organizzazione in più non farebbe male nemmeno a me.

    Per le amiche in crisi, non me ne parlare.
    Dopo la vicenda che sai, che a quanto pare (e per il momento) si è avviata su una strada molto positiva, sono diventata una specie di guru. Quella Che Ce L’Ha Fatta.
    Consigliere spirituale, confessore, psicologo, sessuologo, e animatore di serate tutto in uno.

    La cosa mi lusinga moltissimo, naturalmente, ma a volte mi devasta. Sentire tante cose brutte. Somatizzo 🙁

    BAci
    A.

    PS: ah, e grazie sempre e comunque, neh, per il “di la” :*

    • mammachetesta dice:

      Io mi diverto a tenere il diario.
      Lo prendo proprio così: un diario per me.
      Per cercare di capirci meglio attraverso la quotidianità.
      Per controllare le spese e iniziare a sfoltirle.
      Per capire come sono con Ida, cosa le propongo, cosa sceglie.
      Io poi sono un toro ergo un’organizzatrice inside. Mi serve per non farmi prendere dall’ansia.

      Sì, a volte sentire tante cose dolorose manda in crisi.

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