Liberiamo una ricetta: pavlova alla frutta

Ricordo perfettamente la prima volta che ho fatto la pavlova alla frutta.

Era estate, non ero ancora mamma e quindi sfogavo la mia “mammitudine” con le mie nipoti.
E così cucinavo speso con la più grande quando venivano da noi.
Questo dolce lo abbiamo fatto in una di queste occasioni.

Ingredienti per la pavlova:

4 albumi d’uovo
200 g di zucchero
2 cucchiaio di maizena
1 cucchiaino di essenza di vaniglia
1 cucchiaio di aceto di vino bianco

Ingredienti per la farcitura:

2 pesche

1 pera

6 prugne

4 prugne

(o frutta a piacere che son fissata con quella di stagione!)

300 cc di acqua

4 tuorli

200 g di zucchero

30 g di farina

1/2 litro di latte

vaniglia o buccia di limone grattugiata

Procedimento:

Un po’ prima preparate la pavlova:  preriscaldate il forno a 150 gradi.

Foderate una placca da forno con carta oleata o da forno (ma dove la trovate voi la carta oleata?!?).

Montate gli albumi a neve ferma, unite 50 g di zucchero e continuate a montare. Aggiungete gli altri 50 g di zucchero, la maizena, la vaniglia e goccia a goccia l’aceto. Sbattete finché il miscuglio sarà diventato spesso e lucente.

Versate la meringa sulla placca foderata di carta, modellandola con la spatola come se fosse un cestino. Se avete fegato/voglia create anche i due manici che poi infilerete nella crema.

Fate asciugare la forma al centro del forno per 1 ora e 1/4 finché non diventa color nocciola pallido.

Capovolgete la Pavlova su una gratella (ansia time!), togliete la carta e lasciate raffreddare.

Poi passate alla farcitura.

Preparate la crema pasticcera: in un pentolino lavorate i tuorli con lo zucchero, usando il cucchiaio di legno. Aggiungete a poco a poco la farina, senza smettere di mescolare finché il composto risulta amalgamato.

Versate poco per volta, e sempre girando, il latte che avrete fatto bollire con un po’ di vaniglia oppure, se nona vete un marito-antifrutta come DaddyBear,  un po’ di buccia di limone grattugiata.

Mettete sul fuoco, continuate a mescolare, fate sobbollire per 3-4 minuti. Versate la crema in una scodella e lasciatela raffreddare girandola di tanto in tanto, perché non si formi la pellicina. Se si forma toglietela.

Usatela per farcire il cestino.

Infine la caramellatura della frutta: prendete l’acqua, metteteci lo zucchero rimasto (100 g) e fatelo sciogliere sul fuoco. Pelate pere e pesche e buttatele nell’acqua zuccherata per qualche minuto (non devono spappolarsi!).

Tiratele fuori e disponetele col resto della frutta sulla crema.

Fate caramellare il sughetto di cottura e usatelo per decorare il cestino.

 

Le storie sono per chi le ascolta, le ricette per chi le mangia.Questa ricetta la regalo a un’amica. Non è di mia proprietà, è solo parte della mia quotidianità: per questo la lascio liberamente andare per il web

Commenti

  1. Questa ricetta mi tenta assai…quasi quasi ci provo! 🙂

  2. accidenti, questa è quasi da vietare ai minori!

  3. Daniela dice:

    Mia zia la fa ottima – un solo tipo di frutta, solo tagliata, o al limite un po’ di zucchero se usa i lamponi, e al posto della crema pasticcera la “double cream” montata (in Inghilterra esiste sia la single che la double cream cioè la panna – la single è come la ns – la double molto più densa e ricca, e buonissima….) – splendida!

    o anche piccoli dischi di meringa invece di una grande e, a parte, panna montata e ciotole di frutta già pronta, e bottoncini di cioccolata, così ognuno se la “fa” come preferisce

    ciao
    Dani

    • mammachetesta dice:

      In effetti la pavlova classica ha la panna…ma a me la panna non piace 🙁 così ho messo la crema che essendo anche meno liquida mi permette di prepararla con buon anticipo rispetto al momento di servire perchè non imbibisce la meringa.

  4. molto particolare….

  5. supermambanana dice:

    ma e’ fantastica! ma quante cose buonissime oggi

  6. Te lo devo dire che l’unica volta che ho provato a fare le meringhe ho bruciato persino la placca del forno e di nascosto ho dovuto gettarla via, fingendo di non saperne nulla? muhahaaa 😀

  7. Evvviva le foodBlogger per caso! 🙂

  8. Francesca dice:

    Ma che delizia questa robina qua!!! 😀

  9. che meraviglia!!!! complimentissimi ^_^

  10. urca che dolce tentazione!

  11. ciao che bella la pavlova, chissa che buon, io non la ho mai fatta ma ci devo provare

  12. io la pavlova proprio non la conoscevo, tocca che provo 🙂

  13. Ah la pavlova non era una ballerina russa???? Forever FBpC 🙂

  14. Sembra davvero buonissima, ma ho paura che sia davvero troppo difficile da fare per me!

  15. bellissima ricetta e non ti accontentavi mica di biscottini…accipicchia la pavlova!!!

  16. Confesso: la pavlova non sapevo manco cosa fosse!
    Ma la domanda vera è: che cos’è la carta oleata? Io l’ho sempre solo letta sulle ricette, ma secondo me non esiste… muahahahah

  17. MA QUESTA è DA SVENIRE!!!!
    (ho urlato?? ok ho urlato in preda all’entusiasmo !!!)

  18. questa ricetta è da urlo.

  19. buona questa ricetta!!!!
    ps. secondo me la carta oleata non esiste…

  20. bonaaaaaaaaaaa|:P

  21. spettacolo , quando riavrò un forno ci provo

  22. Che meraviglia, mi ispira assai!!!

  23. questa ricetta l’avevo vista l aprima volta durante il programma masterchef quando i concorrenti hanno dovutopreparare una cena per l’ambascaitore australiano nazione in cui la pavlova è il dolce tipico

  24. Io non son riuscita a farla così bella a cestino, mi sono limitata ad un disco.
    Questa è favolosa!
    Anna

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  2. […] 31 gennaio dello scorso anno con un gruppo di meravigliose amiche abbiamo liberato una ricetta per stare accanto a una di noi che stava vivendo un momento molto […]

  3. visit ha detto:

    visit

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