Dell’organizzazione, dei mariti e della resistenza (o cocciutaggine)

Ho letto “La mia mamma sta con me” di Claudia Porta.

Ho letto “Manuale pratico della felicità” di Mammafelice.

Sto finendo il “Quaderno per liberarsi delle cose inutili”.

E da tutti e tre è emerso un mio problema: smollo delego troppe poche cose in famiglia.

Con Belvetta il lavoro è lungo e complesso. Perchè è capatosta. E viziatella (a esser buoni…con noi stessi!). Però piano piano, fra una ribellione, una paraculata e una contrattazione che manco in un souk arabo, ce la stiamo facendo.

Poi c’è DaddyBear.

Ahhhhhhhhhh DaddyBear. Croce e delizia della mia vita!

Quando si tratta di deleghe sorpattutto croce perchè ci sono cose per cui a forza di vedergliele fare alla (come direbbe il mio elegantissimo papà) “pene di segugio” mi vengono i nervi e le faccio io.

Ma ora basta. Ogni volta che mi viene l’istinto di fare qualcosa che può fare lui o di rifare qualcosa che ha fatto male mi immagino Claudia e Barbara che mi danno mazzate in stero dolby sourround (che non so se esiste e se si scrive così) e mi trattengo.

Esempi? Niente roba grossa eh?

Iniziamo dal letto. O meglio dal rifare il letto.

Premessa: DaddyBear ha fatto il militare nei corpi radio della Folgore. Un anno passato in basi NATO fuori dal mondo civile a parlarsi in codice senza riconoscersi col suo compagno di superiori da una postazione all’altra e con il colpo in canna.

Insomma un ambientino rilassato.

In cui il letto immagino dovesse essere PERFETTO ogni mattina. E visto che non ha mai preso punizioni in merito direi che lo sapeva fare bene.

E allora perchè quando li rifà a casa lancia le coperte sui cuscini in un grumo che regolarmente pensola più da una parte che dall’altra?

Non pretendo che arrivi a tirare e ritirare i lembi della coperta fino a che non sono simmetrici come faccio io (anche perchè almeno un genitore sano di mente vorrei che mia figlia lo avesse 🙂 ), ma un minimo di cura in cui cuscini e panno non spuntano da sotto la trapunta non mi sembra essere eccessivo!

Comunque da tre giorni…lascio il letto com’è! Cavolo se sono soddisfatta.

Poi c’è la roba sporca di Belvetta. Per un qualche inspiegabile motivo le sue mutande, i suoi calzini e la sua roba sporca in generale non rientrano nella categoria “roba da mettere nella cesta dei panni sporchi”.

Quando io la cambio lui raccoglie la roba sporca da terra, la porta in lavanderia ma NON apre lo sportello sotto il lavandino dove troverebbe il cesto della biancheria. Lascia tutto sull’asse che copre la pilozza.

Il grande mistero è perchè la sua (di DaddyBear) roba la mette dentro e quella di Belvetta no.

Beh, ora non mi frega più: specifico. Ogni volta che la raccoglie. Credo capirà prima o poi no?

Da stasera specificherò anche che deve chiudere pure la finestra del mio bagno la sera quando fa il giro di tuttaedicotutta la casa.

Finora quella è l’unica finestra che devo inspiegabilmente chiudere io (che gelo! argh!).

In questo modo seguo i principi che ho imparato nei tre libri di cui sopra:

1. fatico meno ed ho più tempo per fare altro che di solito è lavorare ai blog

2. mi viene meno il nervoso perchè non brugugno improperi facendo quello che deve fare lui ma semplicemente…me ne frego

3. lo educo e con lui educo mia figlia alle responsabilità.

Come dice il Quaderno di Esercizi per Liberarsi delle Cose Inutili, il decluttering non si opera solo verso gli oggetti ma anche verso tutto quello che ostacola la nostra vita serena e attiva.

Per aiutarmi in questo percorso ho iniziato a ritagliarmi un momento per svuotare la mente e iniziare bene la giornata come suggerisce nel suo libro Claudia Porta.

Vado nel mio bagno, faccio due serie da 30 addominali (non so perchè ma fare gli addominali mi fa stare bene), faccio 5 respirazioni profonde con stretching e visualizzazione positiva, mi concedo qualche minuto per sedermi e ringraziare Dio delle gioie che mi dona e per pregarlo di sostenermi lungo il cammino della giornata.

Provate ragazze…non sapete quanto migliora la vita il mix delega-fregarsene-momento per sè!

Commenti

  1. meraviglioso!!! io ho letto il libro di Claudia ma ho il maledettissimo vizio di non passare alla pratica……devo farlo assolutamente 😉

    • mammachetesta dice:

      Sì, ma se vuoi la spinta a farlo leggiti anche quello di Mammafelice.
      Claudia è la tecnica, pianificazione, ecc…
      Mammafelice è uno stratosferico caziattone perchè non stai facendo quello che ti eri proposta leggendo Claudia 🙂
      Scherzo ovviamente, ma devo dire che letti uno dopo l’altro sono una bomba!

      • ok seguirò il tuo consiglio!!! senti c’è un tuo commento da me nel mio ultimo post cancellato ma non da me. non o se hai cancellato volontariamente o no. fammi sapere.

  2. Quando mi ci ritrovo con il rapporto con il Daddybear, sono pazzeschi a volte.
    Per fortuna il mio chiude tutti i balconi da fuori in giardino così io faccio solo il giro per dentro. La roba da lavare non la butta nè la sua nè quella del cucciolo nella cesta, la lascia sempre in giro e io devo capire quando è ora di fare le lavatrici cosa lavare. Questa mattina mi ha detto “Amore è ora di fare la lavatrice” e io gli ho risposto “Ma se le ceste della roba da lavare sono vuote perchè ho già lavato tutto cosa c’è da lavare?”. Sono curiosa di vedere cosa mi tira fuori stasera da sedie in camera, da per terra nel suo bagno e da sopra l’asse da stiro dove ama appoggiare le sue cose.
    Ah per quanto riguarda il letto lui non lo fa mai, dice che ama dormire nel letto da rifare e odia quando cambiamo le lenzuola e profuma da ammorbidente. Io invece non riesco ad andare a dormire o ad uscire di casa la mattina senza rifare per benino il letto!

    • mammachetesta dice:

      No, DaddyBear è ordinatissimo!
      Ci sono quelle cose però che non riesce proprio a fare e che per me sono incomprensibili.
      Come non togliere quello che c’è su sedia o divano prima di sedersi. Schiaccia qualunque cosa!!!!

  3. anche io dovrei fare un discorsetto a qualcuno…
    e poi rubo/copio l’idea rigenerante/fortificante della mattina compresa di addominali che non mi farebbero affatto male… anzi!

  4. Oh, questo servirebbe anche a me… solo che adesso la stanchezza la fa da padrona e mi sa che prima devo debellare quella!!! 🙁
    Il problema è che la sera è l’unico momento in cui posso pasticciare un pò come mi pare… di giorno è praticamente impossibile causa pargoli… o mi devo rassegnare a farli crescere un pò o… boh!!! 🙁

    • mammachetesta dice:

      Quanti anni anno? Ida ha 4 anni e ora inizio a riuscire a lavorare anche se c’è lei perchè ha momenti di tranquillità o in cui vuole fare da sola.

      • Riccardo ne compirà 5 domenica (è gasatissimo e non vede l’ora della festa di compleanno) ed Emanuele ne ha 2.
        Il problema è che quando Riccardo è all’asilo, c’è Emanuele che mi tallona… per carità, ogni tanto riesco a fare qualcosina, quando lui gioca da solo per qualche minuto (a parte se accendo Roomba, il robot che aspira i pavimenti, e allora sta a guardarlo tutto il tempo…), ma non riesco a concentrarmi molto e neppure a cucire (cosa che vorrei fare). Per di più non ha mai dormito molto, quindi se sono molto fortunata si fa al massimo 2 ore di sonnellino, ma ci sono giorni che neppure dorme…
        Al pomeriggio quando c’è anche Riccardo, più o meno giocano insieme, ma ultimamente sono in due a tallonarmi; e poi cerco di stare di più con loro per godermi anche la compagnia di Riccardo, che è all’asilo fino alle 15,45…
        Io lo so che quando saranno grandi mi mancheranno ‘ste due cozze (anzi, li chiamo una cozza e una vongola), ma adesso, invece, avrei proprio voglia di fare anche qualcos’altro, oltre alla mamma!!! 😉

  5. Ciao! Se ti va passa da me che hai vinto un premio! 🙂

  6. uuuuuuuu su quante cose mi stai facendo riflettere…..urge comprare quei libri. Grazie.

  7. bè il GG ha due compiti essenziali.
    Stirare (le sue camicie, mica tutto)
    e tenere in ordine il balcone della cucina dove teniamo i sacchi x riciclare.

    Nel cassetto delle camicie da stirare ce ne saranno una ventina, e sul balcone ci sono… spetta che guardo….. 5 sacchi + il vetro + un sacchetto di pattumiera umida dimenticato. E la cassettina del gatto da pulire.

    ah si, e sparecchia la colazione mentre io vesto il piccolo, e la sera si sparecchia un po’ per uno (ha la mania della lavastoviglie, i piatti solo lui ce li sa mettere!)

    Ora…. non è che posso incazzarmi ogni santa sera. Ma nemmeno gli levo le castagne dal fuoco. Attendo…. prima o poi……..

    PS: il tuo papà è elegante ma io ho un amico ancora più elegante: lui dice “ad glandem canis”
    Mi fa morire!

    baci
    A-

  8. Che bei consigli. Grazie!
    Anche io iniziarò a ripetere all’infinito le cose a papi finchè non le farà invece di sostiturmi sempre a lui.
    La cosa un po’ mi spaventa perchè lui è davvero coriaceo… staremo a vedere.
    buon fine settimana

  9. Dovrei prendere in seria considerazione questo metodo, sicuramente sarei più rilassata e zen di adesso. Passa dl mio blog, c’è un premio per te, un abbraccio.

    • mammachetesta dice:

      Aiuta Adry…e non poco!
      Scusa ma non jela faccio a stare dietro ai premi. Però sono contentissima e ti ringrazio tanto.

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