Buon anno nuovo, vecchi propositi e una confessione

Ebbene sì, anche questo 2011 è andata e siamo sopravvissuti.

Letteralmente nel nostro caso visto quello che è successo a DaddyBear e visto anche le mie continue crisi emotive che sono sfociate in una diagnosi che mi ha rimesso al mondo.

Fino ad ora qui non ne ho parlato, ma l’unico proposito per il 2012 è fondamentalmente lo stesso del 2011 e quindi inizio a metterlo in pratica vivendo con serenità una malattia che ancora troppo spesso è vissuta come una colpa: la depressione.

Premetto che mio zio era un depresso, lo è mia madre e, anche se non lo ammetterebbe mai, anche mia sorella (che ne ha anche altri motivi visto che soffre di artrite reumatoide da dieci anni) ne soffre.

Io ho sempre pensato che i miei problemi emotivi fossero legati alla non elaborazione dei traumi vissuti, per colpa dei miei nonni,da bambina.

E poi quando questo da solo non reggeva più come scusa mi sono attaccata alla depressione post-partum e poi al fatto che DaddyBear avesse girato l’interruttore da “marito” a “padre” dopo la nascita di Belvetta, e ultimamente anche alla sua malattia.

Dopo il ritorno di DaddyBear dall’ospedale la situazione è davvero precipitata e siccome ne faceva soprattutto le spese la mia piccola peste (che peste resta nè!) ho deciso di chiedere aiuto alla mia dottoressa di cui mi fido ciecamente.

Quando sono andata da lei mi ha fatta parlare e poi mi ha detto “Speravo che tu venissi qui a dirmi questo perchè ieri quando ti ho guardata in faccia mi sono preoccupata.”.

Bon, tanto per dire quanto fosse chiara la situazione!

Così mi ha spiegato che quello che avevo ipotizzato e scritto qui sopra in realtà ha solo aggravato una situazione di base che ha un fondamento genetico molto forte.

Per il momento mi ha solo dato un farmaco antidepressivo a dosaggio minimo che sta facendo davvero molto.

Più avanti vedremo quando sospenderlo (non è da prendere necessariamente in modo continuativo ma solo per periodi più o meno lunghi secondo le mie necessità) e se integrare con alcune sedute di terapia psichiatrica. La doc infatti sostiene che il supporto psicologico nel mio caso sarebbe “sottotono” nel senso che mi ritiene una persona che “sa dare un nome alle cose e dirsele in faccia” e quindi un eventuale intervento esterno dovrebbe essere più di tipo medico e comunque non ritiene che ne abbia bisogno in modo urgente o continuativo.

Mi ha comunque detto che in qualunque momento volessi parlare con uno specialista basterà dirglielo e mi fisserà un appuntamento (e mi ha fatto già due nomi di medici che stima e che effettivamente sono molto conosciuti in zona).

E sapete una cosa? Sto bene! Non è che tutto sia magicamente diventato rosa e veda le fatine volare 🙂 ma riesco ad affrontare i problemi con spirito costruttivo o alla peggio con un sano “tola su dolsa” (=prendila con calma) come si dice da queste parti.

Quindi l’unico proposito del 2012 è proprio di VIVERE: vivere con allegria, con serenità, con grinta e voglia di fare, di sperimentare, di sfidare me stessa a inseguire i miei sogni.

Come ho detto a tanti amici in questi giorni: che il 2012 vi sia lieve!

 

Commenti

  1. considerata l’energia che leggo costantemente in te non avrei mai pensato che la depressione potesse essere di casa da te, ma questo dimoastra ancora di più quanto sei forte

    da psicologa, per onestà intellettuale, ti dirò che non credo nel trattamento solo ed esclusivamente farmacologico di questo tipo di disturbi e ti dirò anche che credo che proprio le persone intelligenti e “oneste” (che se le dicono in faccia) come te, possono giovare di una supporto psicoterapeutico o psicologico (psichiatrico, mah!, sempre di base medica è)… sbaglia chi crede che lo psicoterapeuta sia colui che deve interpretare la tua vita… o almeno… per alcuni approcci è così (quindi anche per molti psic.) … dal mio punto di vista lo psicoterapeuta non ha la scienza infusa, nè la conoscenza assoluta (ma figuriamoci) della persona con cui è in contatto, ma può aiutarla a prendere maggiore consapevolezza di sé e delle proprie risorse (necessarie ad affrontare problemi e momenti bui)

    … pardon… non è proprio il momento per confronti teorici 😀

    buon anno

    ti auguro un anno sempre più in contatto con te stessa, le tue emozioni e i tuoi sogni e desideri

    un abbraccio

    (p.s. sei grande!)

    • mammachetesta dice:

      Onestamente non ricordo ha parlato di psichiatra o psicoterapeuta 🙂
      Lei mi conosce molto e mi fido perchè è stata onesta e pratica: iniziamo così, vediamo come va e poi centriamo meglio mixando eventualmente farmaci e terapia analitica. Sapeva che in questo momento per l’equilibrio famigliare era meglio evitarmi un nuovo contatto medico.
      L’ho apprezzato perchè fra Al, mia sorella, mia suocera, Ida non ne potevo più di medici.
      Fra qualche mese magari vedremo.

  2. Io l’ho appena sfiorata la depressione e per fortuna ne sono uscita. So di cosa parli. Da quel pò che so di te mi sembri una persona forte, in grado di superarla, e penso che dare un nome alle cose aiuti eccome ad affrontarle.
    Ti rigiro il tuo augurio perchè è tra i più belli che ho letto finora: che quest’anno ti sia lieve.
    Un bacio e un abbraccio.
    R.

  3. che bellissime notizie!!! sei una grande!! e il proposito mi sembra ottimo!
    tanti auguri!

  4. Un abbraccio forte e l’augurio di un 2012 super!

  5. E’ proprio vero…a volte ci dimentichiamo di vivere….ti auguro un 2012 pieno di vita e vitalità…ti abbraccio forte….

  6. Carissima causa il trasloco wp sono ancora incasinata e faccio fatica e riprendere il giro delle letture blog, ormai ci sono ..quasi 😉
    Ti auguro davvero che questo nuovo anno sia più Vivo e sereno ti abbraccio.
    Buon Anno e un bacino speciale a belvetta

    p.s. anch’io molti anni fa feci un anno di terapia psicoanalitica e ancora adesso su certe situazioni vivo di rendita ricordandomi le parole della terapeuta (donna dolcissima) è un bel percorso perchè poi se si prende coscienza pieni di sè stessi si impara da sole a capire le nostre necessità per star bene.
    Secondo me dovrebbe essere obbligatorio per tutti!

  7. Cara, ti abbraccio, ammiro la tua forza e sono felice di sentirti finalmente più serena, tanti auguri… che questo 2012 ti porti tutti ciò che desideri!

    • mammachetesta dice:

      Ho scritto queste parole perchè spesso ci di sente in colpa e ci si vergogna anche solo di chiedere aiuto e invece per me farlo è stata la cosa migliore che potessi fare.

  8. Carissima, una mia cara amica mi augurava sempre una “Buona Vita”…per me è diventato un imperativo di vita e lo stesso augurio lo giro anche a te! Buon 2012!, baci, V.

  9. Leggo solo ora.
    Tieni duro, che la depressone è davvero un drago forte, ma tu saprai essere più potente dei draghi vero?
    Che il 2012 ti regali la leggerezza che ti meriti dopo quest’anno così difficile!

  10. Vedrai che con un po’ di forza riuscirai a vincerla la depressioni. Non cedere neanche un minuto!!! Auguri per un 2012 sereno!!

  11. alessandra dice:

    Sai che leggere questo rincuora un’amica che ti segue da poco dopo il test di gravidanza della coetanea di Belvetta e che ti sostiene e appoggia sempre e comunque.
    Grazie per gli anni trascorsi a raccontarci, piangere, ridere e sperare, progettare e realizzare…che nel tuo caso si traducono in un Blog creativo, energico, caldo e magico
    La tua lettrice occulta N°1
    ale

    • mammachetesta dice:

      Tesoro voi siete state il mio supporto in tutti questi anni e il miglior sprone a trovare una soluzione.

  12. Ho letto spesso i tuoi commenti su retelab, e ho anche sbirciato da queste parti più di una volta. Eppure non me ne ero mai accorta. Mi sei sembrata sempre forte, piena di vita, socievole e allegra. Per questo sono sicura che la supererai alla grande 🙂 Buon anno a te!

  13. E’ un aiuto valido.
    Quando occorre, occorre, non è che ci sia da star li a questionare se “sia il caso” o meno.
    Dopotutto quando uno ha il raffreddore, la piglia l’aspirina, no?

    Sono lieta per te.
    Ho visto per mia mamma quanto bene le ha fatto, dopo le sue malattie, un leggero aiuto farmacologico.

    Dunque forza e coraggio.
    ti bacio
    A.

  14. Eccomi, arrivo anche io.
    Io ti sento più serena da un po’ di tempo a questa parte. I problemi non si risolvono con uno schiocco di dita, lo so, ma molte volte partire è la parte più difficile di un viaggio. E io ti auguro che questo viaggio ti porti verso la felicità, quella vera.
    Un abbraccio carissima!

Trackbacks

  1. Bolle di sapone ha detto:

    […] una settimana ho finito il ciclo di cure e stavo molto bene, ma poi una cosa, un desiderio che credevo archiviato è riciucciato […]

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