La strada del decluttering: perché non ho voglia di fare shopping.

Ok, so che suona come una bestemmia in chiesa, ma visto che ho già sconvolto DaddyBear a questo punto sconvolgo anche voi: non ho voglia di fare shopping.
Ecco, ho fatto outing.
Tutto è partito dalle lezioni di stile di Caia e dal suo mantra “less is more”.
In molte, e sicuramente Caia stessa, si sono chieste perché ho sempre “fatto i compiti” con puntualità maniacale. Il motivo è proprio che quel motto mi ha convinta.
Meno è meglio.
Così ho iniziato a depurare il guardaroba con ferocia e determinazione.
E poi ho deciso di passare alla casa.
Ho eliminato libri, vecchie agende, roba di Belvetta (giochi e vestiti, passeggino/carrozzina e ovetto, seggiolino auto, ecc…) e ora voglio attaccare il cassetto delle rantumaglie, quello degli asciugamani e la cassapanca.
Decluttering è la mia nuova parola d’ordine.
Cos’è però ‘sto benedetto decluttering di cui sentiamo tanto parlare? La definizione è semplice: disfarsi di ciò che non serve per ottimizzare i propri spazi e il proprio tempo guadagnando in serenità e produttività.
E per produttività non intendo solo quella professionale ma anche quella personale: meno tempo impiego a trovare le cose e a riordinare, più tempo avrò per fare le cose a cui tengo o per stare con chi amo.
E siccome questo per me è un periodo un po’ pesante ho deciso di riprendere in mano i buoni consigli che vi avevo dato qui e qui e aggiungerci un po’ di nuove idee che mi sono venute guardando in giro per il web, perché il riordinare mi aiuta a alleggerirmi i pensieri.
E osa c’entra il mio bisogno di alleggerirmi il capoccione con il decluttering e con l’assenza di voglia di shopping?
C’entra perché è tutto un bisogno di semplicità, di cose che mi stanno bene addosso sia fisicamente che come spazi e tempi.
E poi ho la segreta speranza che se elimino e imparo a fare solo con quello che davvero mi serve forse la casa si pulirà da sola 😀
Quindi da oggi vorrei condividere con voi qui, nella categoria “Il tempo delle mamme” un percorso effettivo di decluttering e anche di decrescita.
Posterò in questo ambito sia suggerimenti ed esempi di riordino che proposte per semplificare la gestione del post-decluttering, ma anche qualche buona pratica di decrescita.

Commenti

  1. Sei un esempio da seguire!
    Anch’io non ho voglia di fare shopping, ma perché mi deprimo perché non bastano mai i soldi.
    Se avessi i soldi sarei una gran spendacciona!
    Aspetto i tuoi consigli.
    La pulizia dell’armadio l’ho già fatta dopo l’ultima gravidanza, non c’è rimasto granché, sigh.

    PS: ho un post-it per non dimenticarmi del tuo giveaway, guai a te se lo fai scadere prima che riesca ad iscrivermi!

  2. io amo fare decluttering…non hai idea di come mi fa stare bene anzi alcune volte getto anche cose di cui poi mi pento 🙂
    seguirò i tuoi consigli anche perchè alla casa che si pulisce da sola ancora non ci sono arrivata!

    • mammachetesta dice:

      Manco io eh…ma la speranza è l’ultima a morire.
      Mi accontenterei che si pulisse muovendo il naso stile Samantha di Vita da Strega (l’originale però!).

  3. Mammachetesta, decluttering è la mia parola d’ordine, soprattutto perchè soffro da sempre di doc, ovvero disturbo ossessivo-compulsivo. L’ordine per me è un surrogato del senso di controllo e a volte mi spaventa. Però non posso farci niente. Siccome quel vedo fuori mi irrita perchè spesso inutile e disordinato, a casa mia non posso fare a meno di dare un ordine a ciò che posso. Ho paura che le mie bambine crescano un po’ tocche per colpa mia… 🙂 Ti dirò, la penso come Slela, purtroppo non ho soldini, se li avessi, credo che mi concederei un vizio ogni tanto. Il mio guardaroba è appena stato resettato, mi vanno esattamente due paia di pantaloni. Quest’anno va così. Chissà che l’anno prossimo, dimagrendo, non riesca a rientrare in tutta la mia vecchia roba che ho ancora tenuto… 😉 Meglio meno, son d’accordo con te! 🙂 sempre bello leggerti 🙂

    • mammachetesta dice:

      Io la mania di controllo ce l’ho a sprazzi. Nel senso che mi rendo conto che a volte lascio che il caos si impossessi della casa. Ma poi ho un effetto-accumulo e parto con le campagne di eliminazione.
      E sono spietata!

  4. Ma lo sai che senza accorgermene lo sto facendo anch’io? Sarà che sto cambiando mobili e disposizione della casa, sarà che finalmente ho perso qualche kg e devo far fuori ciò che non mi viene più o che ho chiuso la fabbrica dei bimbi, della serie una basta e avanza, ma sto facendo spazio dentro e fuori di me. E mi piace un sacco.
    Hey, bellissima la nuova veste del blog, sono un po’ indietro, sorry!

  5. Sto attraversando la stessa fase. Ero convinta di avere una casa impeccabile. Poi alla formazione Montessori ci hanno chiesto di fotografare gli ambienti nei quali vivono i nostri figli e guardando le foto mi sono accorta di quanta roba c’è in giro. E’ da un mese che faccio fuori tutto quello che mi capita sotto mano. I tuoi consigli saranno quindi più che graditi ;-).

    • mammachetesta dice:

      Io sulla roba di Ida faccio fatica perchè lei si accorge di tutto e ancora non riescoa superare la sindrome da “e se poi la prozia se ne accorge che ho buttato il suo giochino si offende”.
      Ma ce la posso fare. Ce la DEVO fare!

  6. anch’io ultimamente compro meno, un pò perchè non ho tanti soldi, un pò perchè sto ingrossando e non trovo niente di congeniale al mio fisico, un pò per mancanza di tempo, un pò perchè davvero non ho voglia, e poi sto buttando via tutto quello che non serve. Ho scoperto che il decluttering fa davvero bene 🙂

  7. Si, anch’io credo che fare un pò di pulizia ogni tanto non possa fare che bene anche perchè, avendo una casa di medie dimensioni, se non butto via un pò di roba non saprei dove mettere quella nuova ;-))). Scherzi a parte, sono davvero una sostenitrice del decluttering, anche perchè sono fissata con l’ordine nei cassetti e avere un mucchio di cianfrusaglie che non si sà mai dove mettere mi manda fuori di testa. L’unico problema è che quando mi prende il raptus esagero nel buttare via e a volte finisco per pentirmi….

  8. Mi sa che ti seguirò proprio!!!
    Io l’anno scorso di questi tempi ho inziato un’opera di “semplificazione” (io l’ho chiamata così 😉 ).
    Mi sono liberata di un sacco di cose inutili. Mi sono anche inventata un “protocollo” e l’ho pure “venduto” a qualche amica … Anche io però ogni tanto lo devo riprendere e “ri-semplificare”.
    Sono riuscita anche a coinvolgere i miei figli.
    Tra l’altro io credo davvero che tra me e la casa ci sia una sorta di rispecchiamento, non so se riesco a spiegarmi…
    Insomma se non mi libero delle cose vecchie e inutili, che mi appesantiscono, non c’è spazio per far entrare il nuovo nella mia vita 😉
    Ti seguirò!!

  9. Beh, ho scoperto da poco che aveva un nome, ma da molto lo avevo in mente. La cosa più difficile è mettersi all’opera a svuotare gli armadi……..pian pianino ce la farò!Mi dicono tutti che invece di comprare potrei vendere e intanto ho iniziato a farlo davvero, sbarazzandomi di cose nuove mai usate come borse e vestiti!Aspetto i tuoi consigli per venirne a capo!:-)

    • mammachetesta dice:

      Anche io sto dando via tanto ma ho scelto di dare la maggior parte delle cose a diversi centri di supporto alle famiglie in difficoltà.

  10. Mi sono persa nella tua organizzazione. Una volta ero ben organizzata, ora vivo su 2 case e anche le mie liste, le borse pronte etc. Non bastano più. Ogni tanto riordino il caos dei 2 posti che servono da sfogo, ogni tanto butto, regalo, faccio sparire. Regolarmente, tempo dopo mi chiedo dove sia finita quella tale cosa che ora potrebbe tornarmi utile. E ovviamente non ce l’ho più. Ti capita mai? Ps: io adoro lo shopping, quindi faccio poco testo, se non trovo ricompro.

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