Il Big Bang e le sue proposte: gli ultimi 47 punti

Ok, ho iniziato e finisco l’analisi delle cento proposte emerse dal Big Bang guidato da Matteo renzi.
In fondo se dobbiamo prepararci al post-nano meglio sapere cosa c’è in giro.

TEMA 3 – GREEN, DIGITAL, CULTURA E TERRITORIO: LE NUOVE LEVE DELLO SVILUPPO

54. Le città rinnovabili.  

55. Incentivi  rinnovabili.   

56. Ammodernare la rete elettrica e il mercato per ridurre il costo della bolletta.  

57. I rifiuti da problema a risorsa.

58. Agribusiness italiano.  

59. Non auto blu, ma auto verdi.  

60. Puntare su internet.

61. E&Open Government. Un piano nazionale per digitalizzare i servizi pubblici e ridurre la burocrazia.

E gli anziani? E chi non sa usare internet? Non si può pensare di passare in via esclusiva al digitale.

Io ci vado a nozze ma mio suocero di 77 anni con la quinta elementare come fa?

62. Mai meno dell’1 %.

63. La funzione civile del bello.  

64. Defiscalizzare i contributi per la cultura.

65. Autonomia ai musei.  

66. Un’agenzia internazionale per i musei italiani.

67. Coordinare il marketing turistico.

Si può pensare a una sovrintendenza dello Stato ma non demandargli completamente l’autonomia turistica delle Regioni.

68. Rivisitazione delle competenze delle Soprintendenze.

A parte che contraddice il punto precedente…ma nei Comuni ci sono competenze sufficienti? Secondo me no.

69. Una sola voce per la cultura italiana all’estero.  

70. Ambasciatori per la globalizzazione.

71. Scegliere le grandi opere che servono davvero  

72. Semplificazione delle norme sulle gare d’appalto.  

73. Liberalizzazione del trasporto pubblico regionale.  

TEMA 4 – DARE UN FUTURO A TUTTI

74. Istituire gli “affitti di emancipazione”.  

75. Consentire a tutti gli studenti universitari di finanziarsi gli studi e le tasse. Obbligo per le Università di stabilire accordi con almeno tre banche per i finanziamenti agli studi universitari, garantiti da un fondo pubblico di garanzia.

Ecco, mi vedo tanto gli americani che lavorano 10 anni per pagarsi l’università migliore.

76. Premio ai laureati meritevoli da investire in formazione.  

77. Regolamentazione dei contratti di lavoro per gli studenti.  

78. Cominciare  giovani,  cominciare  bene.   

79. Diritto di voto a 16 anni.

Ma stiamo scherzando?!!? Io a 16 anni ero un’adolescente molto informata e decisamente tranquilla e quadrata…ma non ero certo pronta a votare! Non è questione di sfiducia nei giovani, è che non faccio votare qualcuno a cui non darei nemmeno in mano un’auto o che ha bisogno del permesso dei genitori per sposarsi.

80. Valutare  le  Università  e  sostenere  quelle  che  producono  le  ricerche  migliori. .

81. Distinguere tra università eccellenti nella ricerca e università che offrono una buona formazione. Non tutte le Università possono essere centri di eccellenza in tutti i settori. Alcune non lo sono in nessuno. Ma non tutte per questo vanno chiuse. Le risorse per la ricerca avanzata e per i corsi di dottorato, finalizzati a formare i ricercatori di domani, devono andare dove vengono spese meglio. In tanti altri casi le Università possono svolgere una funzione formativa ugualmente fondamentale. Anche questa però può e deve essere valutata, usando indicatori oggettivi, insieme ai giudizi degli studenti.

Così creiamo università di serie A e di serie B.

Non mi piace.

Piuttosto riduciamo il numero di università.

82. Abolizione del “valore legale” del titolo di studio. Introdurre nei concorsi della Pubblica Amministrazione criteri di valutazione dei titoli di studio legati all’effettiva qualità del percorso formativo dei candidati.

E come la valutiamo la qualità effettiva dei percorsi formativi?

Coi nomi dei docenti?

Coi voti? Io avevo un professore di economia ambientale che dava il voto migliore a chi aveva la gonna più corta…

83. Restituire  prestigio  e  reddito  agli  insegnanti  capaci.  

84. Eliminare la formazione che serve solo ai formatori.

85.  Ebook per tutti.

Non è una brutta idea ma a me l’ebook fa tristezza a prescindere…cosa sottolineo?!!?

86. Inglese sin da piccoli.

Riconosco l’importanza della lingua inglese, ma preferirei che prima i bambini imparassero bene italiano, matematica, storia e geografia. 5 ore a settimana per me sono eccessive perchè non puoi aumentare le ore alle elementari più di tanto, per un problema di concentrazione e stanchezza e diritto anche al tempo del gioco, e quindi cosa togliamo?

TEMA 5 PER UNA SOCIETA’ SOLIDA E SOLIDALE

87. Introdurre il quoziente famigliare.

Matematicamente logico, ma non so perchè mi lascia un amaro da razzismo in bocca. E chi i figli non può averli? Punito?

88. Detrazione della spesa famigliare.  

89. Una regolamentazione delle unioni civili.

90. Promuovere la natalità. Il declino delle nascite in Italia è stato in questi anni molto accentuato: nel 1975 nascevano 2,2 bambini per ogni donna e oggi siamo a 1,4, quasi un figlio in meno per ogni famiglia. L’Italia è oggi il posto dove nascono meno bambini al mondo. Occorre determinare un vantaggio per la famiglia che accoglie i figli dal secondo in poi. Per ogni nascita del secondo figlio va previsto un assegno annuale di quattro mila euro per i primi due anni. Abbattimento della base imponibile dei primi 10.000 euro di reddito derivanti dal lavoro delle mamme con figli sotto i 3 anni.

Insufficiente.

Serve un piano sui modelli del Nord Europa o della Francia.

91. Adozioni internazionali.

92. Più Nidi e Asili d’infanzia. Collocare i Nidi e gli Asili d’infanzia sotto la competenza del Ministero dell’Educazione.   Uniformare   a   livello   nazionale   la   legislazione   regionale   sul   rapporto   metri quadri/bambini ed educatore/bambini.

Almeno nel nostro territorio asili e scuole dell’infanzia statali funzionano molto peggio di quelle Comunali.

Piuttosto diamo più fondi ai Comuni per aprirne di nuovi o aumentare i posti in quelli esistenti.

93. Progetto DAVID per la sicurezza stradale.  

Non lo conosco e non è spiegato abbastanza chiaramente.

94. Adozione dello jus soli.

95. Immigrazione  intelligente.

E i profughi?  Chi scappa dalla fame, dalla guerra? Che fanno? Stanno furoi perchè non sono tecnicamente appetibili?

96. Regolare? Permesso veloce.

97. Far diventare legge il 5 per mille.   

98. Un secondo 5 per mille: tassare le transazioni finanziarie per sostenere le organizzazioni no profit.

Non è spiegata in linguaggio semplice.

99. Servizio civile obbligatorio.  

100.   Sequestrare più rapidamente, gestire meglio immobili, patrimoni e aziende.

Non capisco abbastanza di questo argomento per commentare.

Commenti

  1. Ehi, cos’e’ successo al tuo blog?
    Il nostro Renzino si da’ un sacco da fare….. ma anche tu non scherzi a commentarle una per una! 😀

    • mammachetesta dice:

      Avevo voglia di crescere e ho deciso di mollare blogger.
      Per il post credo che se si vuole dire sì o no a qualcuno o qualcosa si debba farlo sulla base di dati concreti, capendo quel che propone.
      E così mi sono messa a studiare 😉

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