Decluttering e downshifting…diffonderli per Natale

credits: Alex Bruda

E’ decisamente difficile a volte far capire a chi amiamo quello che stiamo cercando di fare nella nostra vita a livello di decrescita e scelte di semplificazione.

Soprattutto a Natale.

Natale che è più consumismo che fede.

Natale che è più “dovere di fare” che amore per il donare e il donarsi.

Però forse è anche il momento più giusto per farlo, indipendentemente se si sia credenti (e pertanto in questo caso lo si dovrebbe fare per riscoprire il senso profondo dell’attesa del Salvatore) o meno (perchè depurato dal “dovere di festeggiare” perchè festa religiosa probabilmente anche gli obblighi di costosità del dono si accantonano con più semplicità).

Io ho deciso di rischiare quest’anno. Rischiare di vedere qualcuno che storce il naso o non capisce.

Così ho preso sì alcune cose, ma comunque “di recupero”. Infatti ho acquistato su 2, Rue de la Brocante la cassetta e due bottiglie che vedete in questo post.

La cassetta, che risvestirò con carta Francia internamente, è per mia sorella e conterrà 3 scaldacollo per lei e le mie nipoti e una sciarpa per mio cognato.

Le due bottiglie sono per i miei genitori che le amano molto.

Probabilmente per loro aggiungerò un vassoio in legno fatto a shabby con decoupato un vecchio centrino. Sto già facendone un altro per La Rossa.

Alla Migliore Amica andrà un altro scaldacollo.

A Belvetta sto facendo per il compleanno la scrivania da muro, mentre per S. Lucia probabilmente uno scaldacollo che mi chiede da tempo e per Natale…ancora non so 🙂

Per DaddyBear andrò sui libri di Don Gallo che lui ama molto.

Insomma…quasi tutto di recupero o hand made.

Sperando passi il messaggio che l’amore che ci metto è un bene più grande di qualunque costo in euro.

Commenti

  1. io pensavo a questo proprio l’altro giorno, e vorrei buttarmi sul panettone fatto in casa.Ci DEVO riuscire, è una bontà e fatto con ingredienti bio è eccezionale, purtroppo le persone che conosco io non apprezzano l’handmade..fatti loro

    • mammachetesta dice:

      Se ci riesci e non mi passi la ricetta povera te!
      E’ una vita che ci provo a farlo e non mi viene MAI!

  2. hai ragione…sai ieri siamo stati in un negozio enorme di giocattoli e mi dava proprio fastidio vedere la gente che si affannava a riempire i carrelli di oggetti plasticosi e rumorosi. la mia piccola è sembrata insensibile a tutto ciò che vedeva, si divertiva a trascinare il carrello da una corsia all’altra. forse è ancora piccola o forse certi giochi non l’attirano visto che lei si diverte con poco. certo è che non ho comprato nulla e sono uscita pensando ” a me il natale così non piace”

  3. E’ una scelta consapevole e bellissima! (non so se riusciro’ a fare altrettanto questo Natale….. pero’ mi hai giustamente resa piu’ sensibile….. ti ammiro!)

  4. Noi da tempo abbiamo abolito i regali tra adulti a meno che non siano pensierini ed oggetti fatti con il cuore. Siamo tanti e non riusciremmo a coprire le spese, allora meglio investire per i bambini, che al momento sono solo 15, l’ultimo dovrebbe arrivare la notte di Natale!

    • mammachetesta dice:

      Con 15 bambini è legittima difesa abolire i regali fra adulti!
      Però comunque a me un pensiero piace farlo. <3

  5. Condivido la tua idea di autoprodurre regali per natale, anch’io quest’anno regalerò qualcosa fatto da me però non so ancora cosa o mille idee in testa ma non ho fatto ancora niente, tu mi sembri già troppo avanti.

  6. ma che bello è il sito che hai linkato?!? …e così, in barba agli sforzi per una decrescita felice, ho riempito il carrello…

    • mammachetesta dice:

      La Rue è una droga.
      Io ci ho comprato cose splendide e ora aspetto il mio pacco con tante cosine bellerrime.
      Non vedo l’ora!

  7. Un bel natale di decrescita ma felicemente faidate che dona amore e diffonde una cultura nuova importante.
    Allora sei vera… non una df dell’ultimo minuto 😉

    • mammachetesta dice:

      No, io rompo le balle su questi argomenti da…sempre.
      DaddyBear mi ha dato della fanatica fino a che non è nata Belvetta…poi si è davvero reso conto che la sua tanto amata “sobrietà” era ora di approfondirla.

Trackbacks

  1. […] Come vi dicevo il mio Natale sarà fatto soprattutto di regali home-made, e in particolare lo saranno i regali. […]

  2. […] Come sapete volevo fare solo regali home made o “di recupero chic”, ma la festa di Belvetta da organizzare e la tonsillite dello scorso week-end mi hanno rallentata e così ho dovuto cedere a tre regali acquistati per la figlia della migliore amica (però educativi ), a una delle sciarpe de Le Funky Mamas per mio cognato (comunque sono home made!) e a un super regalo per DaddyBear che diciamocelo…con il netbook che mi ha regalato se lo meritava! Così gli ho preso un paio di meravigliose e costosissime scarpe inglesi fatte a mano, visto che ne aveva bisogno e che ha quattro passioni nella vita: […]

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