#2eurox10leggi: il blogging day

Dell’iniziativa #2eurox10leggi vi ho già parlato in questo post.
Ma oggi è un grande giorno: oggi è il blogging day per promuovere questa iniziativa.

Vi ricordo che le dieci leggi proposte: le potete trovare qui

In particolare vorrei parlare delle proposte 3, 4 e 7.

PROPOSTE 3 E 4:
3. Legge per la realizzazione di una reale democrazia paritaria. Una legge elettorale che, come quella campana, preveda la doppia preferenza di genere e una presenza al 50 per cento nelle liste.

4. Legge contro le dimissioni in bianco e incentivi per una maggiore partecipazione delle donne nel mondo del lavoro e delle professioni. Obiettivo: la parità ovunque, anche nei salari.

Lo so, dovremmo essere in posti chiave perchè siamo più brave (se lo siamo) ma è anche vero che il famigerato “tetto di cristallo” in Italia è ancora infrangibile.
Abbiamo bisogno di sfondarlo per far capire che ce lo meritiamo, che esiste un modello di donna diverso da quello proposto, anche in politica, dalla cultura dominante che ci vuole o brave ma brutte o belle ma oche.
E se fossimo solo persone?
Se non riusciamo a entrare in ruoli chiave non possiamo dimostrare nulla nè modificare radicalmente la mentalità di questo Paese.
Ah, e per chi sta per dirmi “non dobbiamo dimostrare nulla a nessuno”…non è vero, e la cosa triste è che la maggior parte delle volte dobbiamo dimostrarlo ad altre donne o, peggio ancora, a noi stesse.

PROPOSTA 7:
7. Leggi per il finanziamento della costruzione di asili nido di piccole dimensioni ma diffusi sul territorio, e per i tempi pieni di qualità nelle scuole primaria e secondaria di primo grado.

Abbiamo bisogno di entrambe le cose così come ci serve l’aria per respirare.
Gli asili nido (e le scuole dell’infanzia perchè mancano anche quelle!) devono essere piccoli e diffusi, ma non solo. Io rilancio con la qualità. Abito in provincia di Reggio Emilia e qui c’è un modello educativo di eccellenza 0-6 anni. Diffondiamolo. La scuola deve fare, in tutto il Paese, “rete” attorno e con le famiglie.
E aggiungo anche che ci deve essere maggiore controllo sulla qualità delle cooperative che spesso si vedono appaltare il servizio e non sempre hanno standard di qualità sufficienti.
Il tempo pieno dovrebbe essere sul modello americano o nord europeo.

Queste sono tre delle leggi che vogliamo promuovere con questa iniziativa.
Leggetele tutte.
Fate il vostro impegno di contributo come spiegato qui.
Facciamo sentire che le persone hanno una voce anche se non hanno un micorfono.
Facciamo sentire che le persone vogliono contribuire allo sviluppo del Paese anche senza un seggio in Parlamento.

Commenti

  1. sei stata più limpida di uno specchip appena pulito, analisi chiara e penetrante. grazie 🙂

  2. OT: ossantapace, hai cambiato di nuovo vestito!!??

    bello!!!

    🙂

    • mammachetesta dice:

      Ho proprio fatto migrare il blog su wordpress!
      Il lavorone non è ancora finito, devo sistemare un sacco di cose (categorie, tag…ecc…) ma per un bel po’ le cose “evidenti” resteranno così.

      • ma… come?
        nn dicevi che la “civiltà” è blogger??????????

        ora che mi ero spostata io, cavoli!!! 🙂

        al momento il mio problema è salvare il vecchio Dialoghi su splinder, gira voce che chiuderanno la piattaforma. ho esporetato su iobloggo (unico mi sa che riesce a portar via roba da splinder) ma….. non sono soddisfatta.

  3. Mi lascia perplessa, comunque, il punto 5
    non ovviamente per quanto riguarda l’uso dell’immagine femminile nei media, ma per quello che viene definita una “educazione di genere”
    non riesco a capire cosa sia, onestamente.
    nei commenti all’articolo che hai linkato, si dice che bisogna “uscire dagli stereotipi”, ma si può far questo per legge??? Non toccherebbe a noi far capire ai nostri figli che non siamo “solo quelle che stirano” (fermorestando che per esempio a casa mia stira il GG)
    per il resto, concordo su tutto.

    • mammachetesta dice:

      Beh, non tutto si può fare per legge, ma per esempio impedire pubblicità come quello spot dei 4 salti in padella findus con lei che cucina troppo bene per essere portata fuori a cena….magari sì.

  4. a me quella non da noia.
    la trovo ironica. è anche “impostata” sul tipo american life anni ’50. sembra happy days.

    mi infastidiscono di più le pubblicità che non c’entrano niente con la biancheria intima dove le donne sono mezze nude, per esempio. o ammiccanti ad ogni costo.

  5. Sai, da questo post possono nascere tante di quelle riflessioni..e queste iniziative sono importanti, almeno per superare il dato di fatto, e cioè che non possiamo continuare a barcamenarci nella vita di tutti i giorni senza sostegni o aiuti adeguati! Un abbraccio cara..

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  1. […] o con dolore – tra i tanti contributi regalati alla causa, tra i numerosi commenti alle leggi, le riflessioni e gli auspici di un mondo migliore, l’idea ha generato tante azione concrete. […]

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