Piove senti come piove…

Ci sono giornate in cui ti svegli e la pioggia scende a fiumi (infatti a Roma oggi avrebbero potuto ambientare il film tratto da “La città era un fiume”…c’è pure scappato il morto!).
E tu non vuoi alzarti.
Perché sai che dovrai farti 50 km in auto sotto una pioggia terrificante fra camion e vecchietti impediti. Per lavorare poi effettivamente mezz’ora col cliente.
E perché sai che nel pomeriggio ti toccherà il cliente che ti fa uscire scema, quello che dovrebbe pagarti più che la fattura le cure psichiatriche che ti servono quando esci dal suo portone.
E con questo umore svegli tua figlia e le dici che piove.
Vedi il suo faccino triste e decidi di svoltare la mattina (così magari riesci ad arrivare in ufficio con quella mezz’ora di anticipo che ti permette di combinare qualcosa).
E le proponi stivali rossi da pioggia e ombrello con le papere.
E passi il tragitto casa scuola a rispondere alla domanda: “Mamma ma perché oggi è un giorno di pioggia? A cosa serve?”.
E camminando con lei sotto due ombrelli diversi per la prima volta ti senti semplicemente felice.

Commenti

  1. infatti è proprio necessaria la pioggia?

  2. A me stamattina mi ha chiesto a cosa servono i geni, nel senso di genetica…
    Non glielafò di prima mattina. Quella della pioggia è più facile.
    🙂

  3. ahhhh la pioggia…..
    io la detesto.
    il Ninnolo invece la adora. andrebbe in giro con l'ombrello pure al solleone.
    E poi vuoi mettere, scick sciack nelle pozzanghere???? :-S

  4. Bellissime! Io adoro accompagnare Edo alla mattina con il suo monopattino…

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