Lezioni di stile – Sesta lezione: parti da quello che hai

Caia è una maestra dura, tosta, di quelle che se non ti bacchettano sulle dita è solo perchè proprio la legge te lo vieta.
La sesta lezione di stile prevede un “mandato” che manderebbe al manicomio un monaco zen: Svuotate il vostro armadio e provate TUTTO quello che avete, sì esatto TUTTO.
Dovete avere ben chiara la situazione di ciò che possedete e di qual è il vostro punto di partenza, e ovviamente eliminare tutto il resto.[…] quello di cui dovete andare alla ricerca nel vostro armadio è una categoria della perfezione. […]Attenzione, questa è una fase molto importante, forse una delle fondamentali: non bisogna aver paura di essere troppo critiche e ritrovarci con il salvare solo due cose, non importa, è questa la svolta: less is more.


Ammetto che è una cosa che faccio abbastanza di frequente o meglio ad ogni cambio di stagione, però vederlo scritto così, nero su bianco fa un certo effetto…sì un effetto da urlo di Munch!

Comunque ieri ho iniziato. E siccome sono la cocca della maestra ho iniziato da ciò che mi fa male davvero: i maglioni.
Io li amo.
Vivrei di maglioni.
Uno dei motivi per cui non mi piace l’estate calda calda è che non posso mettere manco un golfino-ino-no…e infatti mi faccio sempre una settimana in montagna.
Così ho preso la mia “anta maglioni” dell’armadio (accanto a quella che vedete sopra) e ne ho eliminati ben cinque!
Ne ho tenuti due vecchiotti ma ancora per me belli perchè sono i miei maglioni da casa, quelli che mi fanno stare bene se ce li ho addosso dopo una giornata orrenda al lavoro. Loro e un the caldo mi fanno tornare il sorriso in dieci minuti.
Domani si cernitano i pantaloni (e vorrei metterli tutti in grucce identiche…ohhhhh che bello sarebbe!!!) e poi il cassetto maglie-camicette.
Come hashtag questo post dovrebbe avere #vojomorì, ma non siamo su twitter e soprattutto come ho detto su Trashic: la pietà è per i deboli!

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Aggiornamento di oggi ore 14.32


Ho attaccato anche pantaloni, blazer e gonne.
E di conseguenza ho eliminato due paia di pantaloni, quattro gonne, due giacche.
Un tailleur è nella zona “non butto perchè ci sono affezionata anche se so che non lo metto”. Ho un’anta dedicata nell’armadio in mansarda.

Commenti

  1. …. invece io non butto mai niente
    mi dico, tengo li, magari poi dimagrisco…………………………………………………… 🙂

  2. Mammachetesta dice:

    Nooooooooooooo, non sei cattivaaaaaaaaaaa maestraaaaaaaaaaaaaa! (tutte in coro dai!)
    Cooooomunque non ho fatto shopping di recente! I vestiti di La Redoute sono quelli del post vecchio (prrrrrrr) e le borse sono state acquistate nell'ottica di "cose che non ho ma che mi servono da passparteout".
    Poi sì, domenica ho preso una borsa…ma tu la lasciavi lì un'Alviero Martini vintage a 40 euro al mercatino?!!?

    E comunque tu non lo avevi detto degli accessori ma io lo sospettavo…argh!

  3. ahahha
    io ti adoro!!!
    ma davvero sono cosi cattiva?!!??!?!
    ahhahah
    comunque brava, brava davvero.
    anche perche' esegui immediatamente i compitini e questo non e' da tutte!
    ti devo fare un solo appunto… ultimamente leggendoti qui e li ho visto che hai gia' fatto shopping… eh no mia cara cocca, un piccolo stop lo devi fare,a ltrimenti le cose si sommano e si sovrappongono e il lavoro diventa inutile, anche perche' la settimana prossima… altro che monaci zen! 😀
    e poi un'altra cosa: ricordati che questo lavoro si fa per tutto: anche scarpe borse e accessori… non ve l'avevo detto?!?!??!
    hhiihihihi

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