Di rottamazione, rottamatori e del cambiamento necessario

Questo fine settimana è stato intenso per molti motivi.
Non ultimo per un motivo “pubblico” o per meglio dire “politico” ovvero l’evento Big Bang alla Leopolda, targato Matteo Renzi.
Ho twittato con alcuni amici (sì, io definisco amici le persone con cui ogni giorno parlo, mi sfogo e mi confronto sulla rete come nella realtà, perchè per me amicizia è soprattutto questo: ascolto), abbiamo discusso, ci siamo scaldati.
E sento il bisogno di dire in più di 140 caratteri come la penso.
Ho un padre che viene dalla DC e che ha contribuito, convinto, alla creazione del PD. Un padre che alle ultime primarie ha votato Bersani e che pertanto mi ha insegnato a difendere i miei valori ma ad ascoltare gli altri…che forse usano parole diverse ma dicono le stesse cose.
Ho un cugino che viene dal PC e per il PC ha fatto l’amministratore comunale e provinciale, partecipando anche alla direzione locale del partito.
Quindi direi che la mia formazione politica è decisamente varia e strutturata e soprattutto critica…perchè sono sempre stata una che guardava le proposte fatte con l’occhio di San Tommaso.
Non sono un luminare ovviamente, ma mi sento in grado di dire che non sono nemmeno l’ultima sprovveduta sulla terra.
Quindi ecco anche la mia opinione e se non è fondamentale per il mondo…pazienza. Servirà almeno a me per decidere come comportarmi in futuro per le scelte di politica che farò.

Per prima cosa: io PRETENDO la rottamazione.
La pretendo perchè ho 36 anni e vedo le stesse facce in politica da sempre.
E non hanno concluso NULLA. Anzi, ci hanno consegnato in mano a Berlusconi già quante volte? Tre?
La prima perdendo le elezioni clamorosamente.
Ok, diciamo che la gente si è fatta infinocchiare dal “io sono il nuovo che avanza”.
Ma i due successivi?
Nel 2001 ha vinto perchè lo schifo del ribaltone che ha portato D’Alema al Palazzzo Chigi ha convinto l’Italia che la sinistra non era degna di governare.
Nel 2008 perchè ancora una volta la sinistra ha preferito la lotta intestina al bene del Paese.
Per cui sì, sono incazzata nera! Li voglio fuori dalla politica. Tutti. Tutti i D’Alema, i Veltroni, i Vendola, i Bertinotti (che ogni tanto parla ancora), i Bersani, le Bindi (che si è fatta dare “il contentino” della presidenza del partito…da lei mi aspettavo di meglio).
La mia stima nella “vecchia guardia” resta solo per la Finocchiaro e Letta. Perchè almeno hanno la dignità di un basso profilo.
Bene, e allora? Evviva il Grande Rottamatore Renzi?
Ni.
Illuminante eh?
Sì perchè sta facendo una cosa per cui ci vuole coraggio…anzi ne sta facendo più di una:

  1. con in mano una tessera di partito sta mettendo in gioco parecchio (chi non ha pensato almeno una volta che rischia l’espulsione se continua così?) per dire “andatevene” e “fate spazio alla concretezza”
  2. sta appunto iniziando a fare “la lista della spesa” di quello che serve al Paese e l’ha messa in mano a tutti per leggerlo e criticarlo.
  3. sta ascoltando quello che la gente dice, rendendosi conto che molte proposte non seguiranno mai canali politici “tradizionali” ma sfrutteranno mezzi più rapidi, veloci e non istituzionali ovvero la rete.
No perchè:
  1. è molto molto molto patinato e perfetto, e questa immagine “manageriale” è un po’ troppo lontana da quella piazza che in più di un’occasione si è fatta sentire (popolo viola, se non ora quando, donnexdonne, 2 euroxdieci leggi, occupyRome, ecc…)
  2. sempre da quella piazza prende molte idee, o per lo meno molte idee da ampliare, ma dice troppe volte “noi” e troppe poche volte “la gente chiede di…e possiamo fare nel tal modo per realizzare la cosa”
  3. quando un sindaco inizia a destabilizzare il partito con cui è stato eletto deve farlo per senso di responsabilità sociale e non con “mire elettorali”, ovvero deve essere cosciente che dal momento che rottama non può poi andare a occupare il posto del rottamato perchè si è bruciato. Se accenna anche solo a candidarsi alle primarie va preso a randellate
  4. non sono concorde con tutte le sue proposte, anzi, per certe lo prenderei proprio a sberle perchè sono evidentemente il segno che non approfondisce abbastanza lo studio di certe tematiche.
Però questo argomento non si esaurisce certo qui.
Ho intenzione di prendere in mano le 100 proposte e analizzarle. Anzi ho già iniziato e qui riporterò quello su cui non sono d’accordo, in blocco o in parte.
So che di solito qui ci si occupa di cose diverse, ma qui è il futuro di tutti noi, dei nostri figli, delle nostre famiglie e del nostro lavoro che ci si gioca.
Fare politica non è solo un diritto, ma un dovere che si esercita informandosi, discutendo, facendo e votando.
In attesa del gioioso giorno in cui potrò di nuovo mettere una X su una scheda elettorale mi impegno nelle altre tre cose.

Commenti

  1. Alessandra1966 dice:

    Sempre stata ostinatamente, coraggiosamente e anche pateticamente di sinistra.
    Renzi? Un grande comunicatore senz'altro, non credo che alla prova dei fatti risulterebbe così fattivo come si propone.
    Grillo? Un autentico serbatoio di seggi per l'attuale maggioranza e non riesco a ravvisare, nel movimento cinque stelle, propositi che abbiano una reale utilità per la situazione attuale.
    Di Pietro? Troppo simile a Berlusconi, anche se di parte avversa. Non mi piacciono le situazioni personaliste in cui esiste IL leader e quello che dice lui è sempre giusto e non si può e non si deve discutere. Non mi piacciono i rissosi.
    Vendola mi piace, e mi piace depurato della sua proverbiale retorica, del suo modo di proporsi roboante e pure del suo orecchino. Mi piace perché ha fatto e mi piace perché ha avuto il coraggio di proporre, su piazze difficili come Milano, facce nuove e pulite.

  2. Mammachetesta dice:

    @MDF qua il vero scoop sei TU nel Fronte!!!! Però Grillo no te prego!

    @Rosy Civati piace molto anche a me.

    @Alessandra a me Vendola ha deluso. Sempre così "contro". E appunto così "cerebrale". Troppo. Ho voglia di linearità. Ecco…linearità.

  3. a me onestamente renzi non convince, tifavo vendola ma pure lui mi ha stancato..parole, parole, parole….a bertinotti riconosco un minimo (ma prorpio minimo) di coerenza. La finocchiaro mi ha deluso alle regionali,piuttosto che rimanere e fare un'opposizione degna ha lasciato tutto in mano alla borsellino che è inetta (un cognome non è tutto)per fare il senatore. Insomma uno buono non c'è, da qualsiasi lato si guardi. Forse grillo ..ma con le doverose "pinze". Bersani non lo sopporto, quasi quanto berlusconi. Un bacio (nonno comunixta, io fronte della gioventù(an) per anni)

  4. Grazie per la tua analisi. Che condivido soprattutto nella parte del no. Pochi, pochissimi hanno ascoltato davvero la "piazza" e Renzi non è tra questi, (ma come lo ha definito oggi Concita Di Gregorio, è un populista di centro di cui non sento il bisogno). Come non lo è purtroppo neppure Bersani. Fatto sta che il maggior partito dell'opposizione con QUESTO governo, non riesce a muovere un dito. Che fare? Non so, forse ha ragione Civati, prendiamo la tessera PD e candidiamoci tutti alle Primarie. Forse così capiranno che la loro distanza dalla quotidianità della ggente dai quei palchi o da twitter si avverte sempre di più.

  5. Mammachetesta dice:

    @mammadifretta il mio è un ex moroso segretario provinciale pdl…a mia discolpa ero giovanissima!

  6. che bel post! mi piaci.
    ciaoo

  7. @mammachetesta..tesoro tutti abbiamo scheletri nell'armadio!!!(ok il mio è più nero degli altri..)

  8. Roccia io ti leggo e resto a bocca aperta, perchè hai affrontato l'argomento con molta perizia, e non conoscevo questo tuo aspetto (anche se leggendoti avevo il sospetto che fossi una con le palle)
    Io non sto a sinistra, non sto nemmeno a destra, ma so quello che non va; mi pare che renzi provi a cambiare qualcosa, anche se fa un pò il paraculo. Ergo: io mi insospettisco. Però resto con le orecchie e gli occhi aperti, che ho bisogno di trovare speranza. 🙂

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