Il crollo

Ecco, mi sento così.
Ho tirato la carretta per giorni e giorni e ora sto così.
A terra.
A pezzi.
Sono talmente stanca che non ragiono sul lavoro, che mi trascino a casa, che vedo tutto nero (ma quello probabilmente lo è).
Se prima pensavo che i capricci di Belvetta fossero comprensibili come sfogo di questi giorni ora mi rendo conto che in realtà dimostrano, unitamente all’assoluta serenità con cui ha affrontato questa situazione, che non le serve una mamma, ma una che la porti dagli amichetti, le faccia fare i lavoretti e le dia l’iPhone per vedere i cartoni quando le gira.
Per il resto potrei stramazzare al suolo davanti a lei e continuerebbe a urlare “Dammi il telefono!” o “Comprami la creta!”.

E se nei giorni di ospedale mi sono illusa che con mio marito le cose avessero preso una piega diversa mi sono ricreduta in fretta appena tornata a casa.
Le parole fra noi sono i suoi “Che faccia ho? Ti sembra che stia meglio? Cosa c’è per cena?” e le mie relative risposte.
Stasera mi ha risposto male, sono scoppiata a piangere in cucina e non si è nemmeno degnato di venire a chiedermi perchè.
Sono stanca? E beh, lui è malato quindi non può farci nulla.
Basterebbe un abbraccio, ma come sempre o me lo cerco o l’uomo dolce che mi stringeva la mano in quel letto di ospedale non c’è più.

Sì, stasera sono stanca, delusa, arrabbiata.
Perchè quando ti sei fatta delle illusioni (che tua figlia ti cerchi perchè ama TE, che tuo marito abbia finalmente ritrovato quel sentimento perduto, che una nuova vita sia alle porte) tornare al punto di prima fa più male che non essersi mai spostati.

I miei sentimenti per loro non sono cambiati.
Li amo.
Li amerò per sempre.
Ma sentirsi cercata solo quando servi, solo se puoi essergli utile, solo in funzione loro fa male.
Forse fa male di più proprio per quello.

Commenti

  1. è la prima volta che passo di qui.
    leggo e mi riconosco.
    sei come ero io, nemmeno molto tempo fa.

    cambiare si può.
    basta amare se stessi un filo di più di quanto si amino gli altri.

    ti auguro di sorridere presto.

    un abbraccio

  2. come mi dispiace sentirti cosi, cara.
    son proprio rammaricata.
    io credo che sia impossibile cambiare gli altri, per quanto tu ritenga che nel caso di tuo marito si tratti di un tornare com'era prima.
    piuttosto, forse, puoi cambiare tu. e conoscendoti credo sia possibile. hai molta forza e coraggio e non meriti tuto questo. tutto quello che si fa per un marito e' dettato dall'amore e non si puo' fare diversamente, ma mai, in nessun momento, in una coppia e' giusto che l'attenzione, la cura, sia accentrata su uno solo dei due. probbilemnte il tipo di cure sara' diverso, se in un momento lui ha bisogno di assistenza pratica e tu di un sorriso e un pensiero dolce, ma ci deve essere compensazione. la devi esigere. una coppia e' equilibrio, e' scambio, non un rapporto da badante (e comunque le badanti vengono retribuite economicamente).
    per quanto riguarda tua figlia le puoi insegnare i sentimenti, ma non prima di aver capito tu che i rapporti son fatti di equilibrio. se tu dai incondizionatamente a chi ti sta intorno senza aspettarti un riscontro, lei imparera' questo dei sentimenti. e diventera' vittima come te o carnefice come il padre.
    hai un compito molto pesante, questo e' certo. insegnare ad amare non e' semplice, ma se non vuoi mollare la baracca credo sia l'unica strada per evitare comunque di soccombere.
    puoi seminare azioni diverse da quelle che finora ti hanno contraddistinto. per esempio stasera tornare a casa, non preparare la cena e dire: sono stanca, ho bisogno di recuperare, vado a letto.
    e metterti dei tappi alle orecchie e schiaffarti sotto le coperte.
    tuo marito sopravvivera' e tua figlia apprendera' una lezione veramente importante.
    tesoro, colando a picco non aiuti nessuno.
    un abbraccio solidale

  3. Io dico che ti sei comportata benissimo, e adesso il crollo che stai avendo è assolutamente psicologico. E' stress post-traumatico.
    Io all'epoca, e non avevo ancora figli, finii dritta dritta nel tunnel degli attacchi di panico, che durarono poi anni e anni.
    Non posso che suggerirti, se puoi, di gridare aiuto, hai bisogno di supporto materiale adesso, non solo psicologico.
    Per il resto Caia come al solito ha perfettamente inquadrato il problema e non ho nulla da aggiungere.

  4. Anonymous dice:

    Mi dispiace moltissimo sentirti cosi a terra.
    E' vero che una grossa parte sarà la stanchezza e la paura che hai avuto, ma anche tu hai bisogno di coccole e amore.

    Ascolta Caia e noi, che pensiamo abbia perfettamente ragione, e se per il marito in fondo puoi fare poco ché gli uomini non cambiamo cosi facilmente, con Belvetta puoi agire – tutti i bimbi sono egoisti e aprofitattori, ma cerca di farle capire che per i suoi bisogni ci sei e sarai sempre ma per i suoi sfizi, solo se se li merita….
    (e ovviamente il difficile sarà far capire a marito/nonni/etc che la linea sarà quella d'ora in poi)

    Un abbraccio, e un grande incoraggiamento
    Daniela

  5. Provare a non farti trovare?
    Provare a far capire che non sei un elettrodomestico ma una persona?
    Qualche no ci fa amare molto di più di una vita a dire sì.
    Provaci, una volta sola.
    Loro sopravviveranno e ti sentirai molto meglio.
    Perdonami se non mi dimostro buona e comprensiva, ma sono seguace di quella teoria per la quale il medico pietoso fa la piaga purulenta.

  6. Su tuo marito non posso esprimermi, ma sono sicuro invece che Belvetta ti ama come e quanto la ami tu con o senza iphone!

  7. Cara, è normale che tu sia stanca. E secondo me non è il momento migliore per ragionare sui rapporti, quando si è stanchi. Quando sarai riuscita a riposarti un po', vedrai che le cose sembreranno meno nere…

  8. Cara, è normale che tu sia stanca. E secondo me non è il momento migliore per ragionare sui rapporti, quando si è stanchi. Quando sarai riuscita a riposarti un po', vedrai che le cose sembreranno meno nere…

  9. Concordo con gli altri: occupati di più di te stessa!

  10. Come ti hanno già detto le altre: metti te stessa al primo posto!
    Un abbraccio!

  11. Cara, con molta comprensione, posso solo provare a dirti di essere un pò più indulgente. In primo luogo con te stessa.
    Quando si è in mezzo alla bufera si vede tutto difficile, ma perché è vero, è difficile!
    E' normale che tu ti senta sfinita. Impara a riconoscerlo. Impara a dirlo. Comincia da te.
    Non dare per scontato che Belvetta non abbia bisogno di te, è solo una reazione a quel che sta avvenendo: in questo momento per lei è più facile cercare amici, iPhone, cartoni, e così via. I bambini lo sanno, sai? Hanno le antenne: sanno che mamma è stanca, papà sta male, tra loro qualcosa non va per come dovrebbe. E allora meglio defilarsi.
    E' vero, è impossibile cambiare gli altri, ma non è impossibile cambiare la relazione.
    Io credo sia arrivato il momento (scusa se mi permetto di dirlo, scusa davvero) di prendervi cura di voi. E questo prendervi cura non passa di certo attraverso l'abnegazione o le aspettative deluse di qualcosa che desideri ma non arriva. Insieme si può.
    Cominciate a prendervi del tempo per voi due. Se non è possibile, cercate qualcuno che si prenda cura di voi due. Non è necessario aspettare che arrivi il peggio per dire "stop. fermiamoci. prendiamo in mano le redini del nostro rapporto".
    Io credo che una nuova vita sia davvero alle porte, ma il cambiamento passa spesso (per non dire sempre) attraverso tanta fatica e dolore. Ma bisogna avere fiducia: nelle proprie risorse, nella possibilità di uscirne migliori.
    Se hai bisogno, io ci sono.

  12. Mia amica carissima… non ti rispondo x quanto riguarda tuo marito perchè… bè il perchè lo sai (anche se concordo con Ondaluna pienamente)

    Ma per quanto riguarda Belvetta, credimi…. non è come pensi tu. E' una bambina piccola, e chiaramente non sa dimostrarti amore nel senso adulto e maturo di cui tu hai bisogno in questo momento. A quell'età è normale essere così egocentrici (meno all'età dei mariti…. ) e non riuscire a "mettersi nei panni di". Non devi fartene un cruccio ne tantomeno mettere in dubbio le tue capacità di madre o il suo amore per te.

    Solo… ecco, cerca di rilassarti. Cerca di lasciarti alle spalle i pensieri negativi e dai una svolta prima di tutto al tuo approccio… sii positiva prima di tutto, e se le cose non girano per il verso che ti piacerebbe, beh… non prendertela. Non accade quasi mai. Riprovaci. Semplicemente, senza pessimismo.

    Il pessimismo è il peggior nemico di noi tutte, che combattiamo – e diciamocelo! – più o meno tutte con gli stessi problemi. Ti rende insicura, ti fa pensare che niente di quello che fai abbia un senso. Ti frena. Invece siamo noi che dobbiamo frenare lui, anzi, "fregarlo" relegandolo in un angolo da dove non possa fare danni. E' difficile, ma si può fare.

    Coraggio. Roccia, coraggio.
    Non demordere
    Se hai bisogno, son qui.
    Ti abbraccio.

  13. Mi dispiace sentirti così triste ma, dopotutto, ne hai tutte le ragioni. Hai passato un momento molto duro , sia fisicamente che psicologicamente, e adesso avresti anche tu bisogno di un pò di riposo, di "coccole" e conforto per riprenderti da questo brutto spavento e invece continui ad essere tu quella che deve occuparsi degli altri. Sinceramente concordo un pò con il commento di Alessandra1966. Forse dovresti davvero , nel limite del possibile, provare a non renderti disponibile (soprattutto a tuo marito, perchè con i figli piccoli la cosa diventa più difficile…). Magari così capiranno che non devono darti per scontata.

  14. Anch'io sono d'accordo con Caia e Alessandra… è una lezione che ho imparato per prima sulla mia pelle: gli altri ci trattano come noi insegnamo o permettiamo loro di fare. Certi comportamenti altrui nei nostri confronti sono il riflesso dei nostri: se io abituo gli altri a concepire me in quanto moglie e madre come principalmente una che "si sacrifica" o è sempre disponibile e così via, perché loro dovrebbero vedere in me qualcosa di diverso? Non è una critica nei tuoi confronti, ma solo un incoraggiamento perché questo tipo di rapporti può cambiare, a patto che noi per prime cambiamo il nostro comportamento nei confronti degli altri… proprio perché li amiamo, e amiamo anche noi stesse, e desideriamo con loro una relazione basata più sui sentimenti che non sull'efficienza a tutti i costi…! Tu sei in gambissima e in grado di cambiare rotta quel po' che serve 🙂

  15. Ahi ahi, la stanchezza fa brutti bruttissimi scherzi! Non mettere in dubbio l'amore che tua figlia ha per te, forse ti sembrerà serena in apparenza ma i suoi capricci potrebbero essere il suo modo per sfogare la situazione difficile che state vivendo! Tu sei la sua mamma, avrà sempre bisogno di te, non ti preoccupare! Tuo marito non ha sicuramente nessunissimo tatto nel dimostrartelo ma sono sicura che ti ama ed ha molto bisogno anche lui di te. Comincia tu a dar loro un lungo abbraccio la prossima volta che ti senti a terra e se proprio non ce la fai più prenditi il tuo tempo e mandali a quel paese! Perchè tu vali, e lo sai!!! un abbraccio

  16. spero decisamente che oggi vada meglio…

    … mi sento solo di dirti che sono certa, assolutamente, stracerta, che belvetta ti ami perchè sei la sua mamma e non perchè la porti dalle amichette… certo è una bimba, più o meno provata da quello che le sta accadendo intorno, più o meno capricciosa o viziata, più o meno lunatica come tutti i bimbi, più o meno egocentrica e convinta che i genitori siano lì solo ed esclusivamente per lei… quasi quasi penso che ci sia più margine con lei per quell'abbraccio che con gli adulti: almeno lei puoi ancora "educarla" alle manifestazioni affettive e a capire che anche mamma può avere bisogno di una carezza a volte…

  17. Belvetta fa la bambina e non è in difetto. Altrettanto non si può dire per tuo marito…
    Non cambiano, non farti illusioni. Se decidi di tenertelo, come del resto ho fatto anch'io, devi essere persuasa del fatto che ciclicamente questi episodi si ripresenteranno, nel senso che magari adesso ne parlate, lui capisce di aver sbagliato, fa mea culpa e per un po' torna a splendere il sole. In attesa del prossimo temporale. Si può trovare un equilibrio anche così, si tratta di calibrare meglio le aspettative e…avere le spalle larghe…

    Che poi non sono cattivi, solo che a empatia stanno a zero. Io dico colpa delle madri ^^ (è sempre colpa delle madri ;.))

  18. mi pare legittimo crollare dopo tutta la tensione e la stanchezza accumulate in questi giorni, quindi accettale e assecondale, riposandoti.
    tua figlia è una bambina e come tutti i bambini del mondo è egocentrica, sta a voi metterle i paletti, considera però che anche per lei è stata una settimana pesante, quindi porta ancora un po' di pazienza.
    Riguardo a tuo marito, mi dispiace ma non so cosa dirti, mi dà il nervoso sentire che tutto quello che fai per lui è scontato, anzi, dovuto, che non sia riconoscente per tutto quello che hai fatto e che continui a fare. Purtroppo tu dai l'anima per tutti e pensi che anche per gli altri sia così, invece non lo è, lo vedi giornalmente. Per cui, non lasciare che passi anche questa bufera sperando che le cose cambino da sole, inizia a cambiare tu, con l'aiuto di uno specialista, magari, poi tutto il resto verrà da sè. Un grande abbraccio!

  19. Elisabetta dice:

    I bambini reagiscono alle tensioni come possono….e la maggior parte delle volte sono capricci.Però tu sei la sua mamma e questo nessuno potrà mai cambiarlo e ti ama più della sua vita perchè noi siamo la loro vita….io ho una bimba di 4 anni e quindi lo so.Per quanto riguarda gli adulti loro si che avrebbero la razionalità per capire che non si trattano così le persone ma magari pensa che gli sia dovuto.Sta a te fargli capire che non è così e che gli adulti l'amore devono "meritarselo" altrimenti poi finisce mentre per i bambini e sopratutto per i figli l'amore è veramente incondizionato.I bambini sono tiranni e le loro reazioni sono amplificate così come amplificato è l'amore per noi.La tua bimba si sarà sentita abbandonata dalla sua mamma e ora te la sta facendo pagare…un abbraccio e non permettergli più di trattarti così perchè putroppo poi l'amore ci mette pochissimo per trasformarsi in indifferenza.

  20. Sì ma scusate, anche i bambini vanno educati ai sentimenti, se li si giustifica in continuazione perché "i bambini sono tiranni e narcisisti, accettiamoli così" poi da grandi diventano i classici adulti che, come Daddy Bear, tendono a dare tutto per scontato e a "usare" gli altri. L'educazione ai sentimenti e al rispetto comincia da piccoli, soprattutto in un mondo tendenzialmente gretto come il nostro.

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