Il compagno di stanza

DaddyBear non è solo nella sua stanza di ospedale.
Il suo compagno di stanza è un signore piccoletto, magro ma di quei magri ex-obesi che su vede che non sono “magri naturali” perchè hanno ossa grosse e pelle cadente tipiche di chi ha fatto l’intervento allo stomaco.
Questo signore è molto malato: morbo di Chron, problemi di prostata, scampato a un tumore si polmoni che gliene ha portato via mezzo lasciandogli problemi respiratori.
Detto questo…è buffissimo! Mezzo emiliano e mezzo toscano non si capisce quando parla perchè si mangia la seconda metà delle parole.
Si è portato il suo televisore che accende alle sette di mattina e spegne alle undici di sera. Così continua come a casa dove ha un televisore in ogni stanza.
Sa che rompe ma onestamente soffre parecchio e la TV lo distrae quindi noi (io sono qui praticamente notte e giorno) sopportiamo. E lui ci scherza su. È un tipetto simpatico!
Ma sapete qual è il vero problema? I programmi che guarda!!!
Vediamo: il programma del mattino su RaiUno, Piazza Italia (quello di Magalli insomma) su RaiDue, l’Italia sul Due, Pomeriggio Cinque, Uomini e Donne, C’è Posta per Te, Tempesta d’Amore, Miss Italia e altre amenità simili.
Ah dimenticavo un paio di chicche: Sangue Caldo e Anna e i Cinque.
Guarda anche i TG…tutti ovviamente perchè solo così può decidere chi dice la verità.
Il TG preferito? Studio Aperto! Non sto scherzando! “Perché dà anche delle notizie divertenti tipo quella della barista che fa la lap-dance mentre serve i caffè in quel bar qui in provincia”.
Ora stiamo guardando Paperissima.

Però sabato si torna a casa.
Possiamo sopravvivere fino ad allora.

Commenti

  1. ecco goditi il momento, non scrivere che ti perdi l'unico programma intelligente! 😉

  2. Poteva andare peggio….. Ora non mi viene in mente come, ma comunque………. :)))))

  3. mi ispira tutto tanta tenerezza, non so perchè, ma è così!

  4. e son cose… studio aperto poi…!!!!
    in questi casi che si dice? in bocca al lupo o auguri?

  5. ce la potete fare senz'altro… con la pancia sono stata un mese ricoverata… una settimana intera ho avuto una psicopatica come vicina… giuro che facevo finta di dormire venti ore al giorno, e stavo pure male…., dieci giorni una ragazza simpaticissima ma con troppi invadenti parenti sempre presenti…. anche fuori orario, soprattutto fuori… la degenza è un periodo a sè,…. che sabato arrivi presto… sennò vi abituate alla de filippi e a magalli… e allora s' che sono guai!

  6. Vi mancherà… e finirete a "C'è posta per te" a cercarlo 😀

  7. Anonymous dice:

    Fantastica Piccolalory!!!

    Daniela

    PS I "compagni" di ospedale diventano una fantastica avventura da raccontare – io subito dopo l'appendicite sono stata "picchiata" con Vogue america (spessore 4 cm circa) da una signora di 1.80 mt e 89 anni andata fuori di testa per i farmaci!!

  8. Alessandra1966 dice:

    quando ho partorito il mio primo figlio la mia compagna di stanza era precisa identica all'ometto in quanto a gusti televisivi.
    Solo che lei era siciliana ma viveva in Val d'Aosta.
    Ecco, credo che il cattivo gusto televisivo sia trasversale, universale, meno male non contagioso.
    Sono contenta che sabato torniate a casa.

  9. Chissà perché mentre lo descrivevi avevo già capito cosa guardava!!!

  10. 3 volte che scrivo il commento e 3 volte che me lo cancella! gggrrrr
    in sintesi: felice che tutto si sia risolto per il meglio!
    riguardo ai compagni di stanza all'ospedale, penso che si potrebbe scriverne un libro comico!

  11. vedila come un'indagine antropologida…in ospedale è sempre così, si è sospesi in una dimensione mooooooolto diversa di quella ordinaria!

  12. In ospedale si conoscono sempre persone così!!! Mio nonno 15 anni fa in seguito ad un operazione è finito in camera con un anziano turista londinese very british, mio nonno parla sempre anche con i muri e SOLO in dialetto…'sto povero english man l'aveva soprannominato radio londra!!! Ti giuro che poi si sono scambiati il numero e si telefonavano pure!!!! (non capendo una mazza entrambi presumo!).
    Io invece a 19 anni sono finita in ospedale e m'hanno messa in camera con 2 ultraottantenni, Una cagava sulla comoda, l'altra aveva la polmonite e non si potevano aprire le finestre, credo sia stata l'unica volta che ho pensato veramente al suicidio!

    Un mega in bocca al lupo a Deddy Bear, speriamo che che i suoi malanni si risolvano in fretta! Forza e coraggio! PS: Nel momento del bisogno ti rendi davvero conto del perchè lo sopporti e talvolta fai dei sacrifici per lui, ma ne vale la pena, no?

  13. Che strazio! Io l'unica sera che ho passato in ospedale con il mio cucciolo, che doveva essere operato di tonsille, ho "dovuto" guardare i Cesaroni, che per me era già delirio!!! Figuriamoci C'è posta per te!

  14. ommiodio!
    cmq sì, si può sopportare fino a sabato…

    (sono contenta che vada meglio)

    besos

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