Momento light

Belvetta che mi chiede la frittata per cena mi aveva esaltata. Non la mangiava a casa da circa un anno e mezzo. A scuola aveva ricominciato.
Le preparo la frittata con amore e perizia seguendo alla lettera gli indizi che mi aveva dato e tentando di non annerirla sotto perché mi aveva detto che “il marrone” lei li toglie perché non le piace.
Ne mangia un pezzo minuscolo e poi la pianta li’.
Stava per partirmi l’embolo materno da mihaifattofarelafrittataeoralamangi alternato al moralistico malosaichecisonobambinichenonhannodamangiare ma poi mi son fermata.
Perché ho ricordato.
Cosa?
Ovviamente che l’unica cosa che io alla scuola materna mangiavo e a casa no era…la frittata.
Così ho detto a Belvetta che domani mi sarei fatta spiegare dalla cuoca la ricetta precisa e ho chiamato NonnaVita.
Che dopo 33 anni e spicci meritava una sana vendetta.
Ridere di se stessi credo sia la cosa più light di tutte.

Commenti

  1. Bravissima! 🙂

  2. come hai ragione!
    e sicuramente non ha prezzo 🙂

  3. e come quando io mi lamento della cucciola che non dorme e mia madre mi dice arrabbiata "tu non mi hai fatto dormire per due anni!!!!" e mi dico: sto pagando il conto.

  4. sagge parole!

  5. Complimenti per esserci riuscita! Io cado sempre nella trappola, la belva grande ormai si arrende e almeno assaggia, fatto salvo nascondere qualche boccone qua e là, pavimento compreso… la belva piccola… con quella niente da fare… campa d'aria, e se mi chiede di cucinare qualcosa… è solo per il gusto di vedermi far da mangiare…

  6. Anche Edo molte cose che mangia a scuola poi a casa si rifiuta, ma non la super-frittata con le zucchine che gli prepara il suo papà… ahhhahhhh

  7. ahahah, anch'io rinfacciavo sempre a mia madre che la cucina delle suore era migliore… aspetto paziente l'inizio della scuola, ohm 🙂

  8. No, quando lo scopri dimmelo, che mia figlia non mangia niente a casa perché è più buono quello dell'asilo, frittata compresa.
    Ho ripetuto le ricette per filo e per segno, ma non le mangia lo stesso.

  9. ah ah ah!! Per me erano le carote lesse.
    come facevano le carote lesse all'asilo… tu non ti puoi nemmeno immaginare. Meglio del profitterol!!!!! 🙂

    E si, hai proprio ragione, sul ridere di se stessi!!! E' la miglior medicina.
    Bacio.
    A.

  10. @Ruben…carogna! Non vantarti! Brutto!
    @Lory mi sa che te tocca pure a te…è la legge del contrappasso…Dante maledetto!
    @Slela oggi ho scoperto che la cuoca ci mette dentro la besciamella e le chiare a neve e poi la cuoce in forno. C'era il barbatrucco!

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