Momento light

Sabato ci sono state le Cresime.
I miei ragazzi sono stati eccezionali.
Io e gli altri catechisti eravamo decisamente commossi.
Questa la presentazione che, Belvetta “alla mano”, ho letto davanti al Vescovo (e non ho neppure pianto come quando la provavo…olè!):

Carissimo Vescovo Adriano,
è con il cuore pieno di gioia che noi catechisti del gruppo Cresima le diamo il benvenuto che speriamo sia caldo e accogliente come quello che lei riservò alle nostre comunità nel giorno del pellegrinaggio vicariale alla cattedrale di Reggio.
Questo anno di preparazione al sacramento della Confermazione è stato a volte faticoso per tutti noi: sia per i ragazzi che hanno speso energia, impegno e tempo nel seguirci in questo cammino, sia per noi perché i bravi Cresimandi che vede oggi sanno essere, quando vogliono, decisamente…beh…”frizzanti”!
Però, soprattutto, è stato un anno ricco di esperienze e di scoperte entusiasmanti: dalle visite alla Casa di Carità, di cui abbiamo il piacere di avere fra noi oggi una piccola delegazione, al pellegrinaggio per il Giubileo della cattedrale, ai pranzi divisi in allegria, fino al ritiro spirituale di domenica scorsa e alla veglia di preghiera di mercoledì.
Ognuno di questi eventi ci ha arricchiti tutti, catechisti e ragazzi, aiutandoci a superare difficoltà, pregiudizi, inimicizie, screzi. Ci ha resi “un gruppo”, ci ha resi comunità nella comunità.
E, crediamo, ha avvicinato i ragazzi al significato profondo dell’essere cristiani ogni giorno, quello che anche Lei ci ha ricordato durante l’incontro in cattedrale: nelle piccole come nelle grandi cose, nelle scelte quotidiane come nell’accogliere la chiamata alla propria vocazione.
Oggi affidiamo alle sue mani paterne il nostro gioiello più prezioso: i nostri ragazzi. Perché affidandosi a lei possano varcare quella soglia che il Signore apre loro davanti oggi con il dono dello Spirito Santo.
Sappiamo che col Suo sostegno non vacilleranno nel posare i piedi sulla loro nuova strada.
Grazie!
E alla fine della celebrazione una cosa che è stata improvvisata ma sembrava in realtà una coreografia perfetta: i ragazzi in fila hanno ritirato dalle mani del Vescovo le collane con le colombe della pace che avevamo fatto preparare per loro e poi uno alla volta si sono portati su tre file ai piedi del presbiterio dove per l’occasione era collocato il coro e non l’altare (che era al centro della chiesa). Una di noi catechiste (la mitica Percussionista, il vulcano che ha condiviso con me questi mesi di lavoro coi ragazzzi) ha iniziato a dirigerli come coro e loro…miracolo!!!!…hanno cantato a piena voce questa canzone

Un’emozione unica.

Questo post partecipa all’iniziativa di Stima di Danno

Commenti

  1. Brava te e bravi tutti!
    Son fatiche, ma poi anche grandi soddisfazioni, vero?! buona settimana Linda

  2. Brava Roccia.
    Davvero una bella esperienza.

  3. E brava tu!

  4. che emozione! brava!

  5. Ragazze eravamo tutti tesissimi noi catechisti!
    Non eravamo preoccupati che qualcosa andasse storto, ma eravamo davvero emozionati.

  6. Che belle soddisfazioni!
    Ti ricordi come eri preoccupata all'inizio del corso? E invece, hai fatto un ottimo lavoro!

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: