La scuola italiana

Oggi PontiTibetani ha fatto partire un’iniziativa interessantissima: parlare su blog e social media della scuola italiana.
In particolare oggi si parla della divisione fra scuola pubblica e privata.
Belvetta ha 3 anni e 4 mesi, ha frequentato un meraviglioso nido pubblico comunale. Noi abitiamo nella patriadegliasilipiubellidelmondo e onestamente beh…si vede!
Al momento di scegliere per la scuola dell’infanzia il bivio era: parrocchiale o statale.
Dico subito che abbiamo scelto la parrocchiale ed ecco i motivi:
1. nessuna certezza su quali e quante maestre avrebbe avuto alla statale (lo scorso anno ne furono cambiate tre) e visto come Belvetta si destabilizza anche solo per un’assenza di pochi giorni per malattia di un’insegnante è stato decisamente un putno a favore della parrocchiale dove l’insegnante sapevamo sarebbe stata molto brava e presente tutto l’anno (del diman non c’è certezza come diceva qualcuno!)
2. la struttura della parrocchiale pur essendo perfino più datata della statale è molto luminosa, ben curata e con spazi adatti ai bambini, menter la statale beh…lasciamo perdere!
3. garanzia di una presenza multietnica anche alla parrocchiale (sostanzialmente non avrebbe fatto differenza perchè frequenta bimbi stranieri tutti i giorni nella nostra piazza, ma noi ci tenevamo)
4. un’ottima programmazione didattica in entrmabe le scuole invece le mandavano in parità
5. quasi tutta la classe del nido si trasferiva lì in blocco (ha perso solo due compagni).
La privata è faticosa per i genitori: se il coinvolgimento medio da noi è alto, alle private è ancora di più perchè ci sono meno fondi.
Noi poi partiamo da un contesto in cui le scuole private FISM seguono comunque gli indirizzi pedagogici di un collettivo misto pubblico-privato. Insomma…l’effetto setta è discretamente scongiurato.
Però ne vale la pena per la nostra esperienza.
Detto questo…alle elementari si torna alla scuola pubblica.
Perchè?
Perchè va bene tutto ma penso che l’educazione debba essere laica quando diventa effettivo percorso scolastico.
Perchè se non ti confronti con chi la pensa diversamente da te come impari a ragionare? E come verifichi se credi davvero in quello che la famiglia ti propone? Noi siamo una famiglia cattolica, ma non voglio che Belvetta lo sia per conseguenza, ma perchè arriverà ad approvare i nostri valori, la nostra fede e il nostro modo di vivere.
Scuola pubblica perchè è lo Stato che deve occuparsi della crescita culturale dei cittadini. Le scuole private suppliscono le carenze, ma non credo debbano sostituire lo Stato. In questo senso mi va bene che ci siano finanziamenti pubblici alle scuole private…ma mi andrebbe meglio che lo Stato aprisse nidi e scuole dell’infanzia sufficienti e qualificate per tutti e che PRIMA sovvenzionasse adeguatamente la scuola dell’obbligo e POI quella di pari livello privata.
Io ho frequentato solo scuole pubbliche. Ho ricevuto tantissimo.
Quando il maestro delle elementari mio e di mia sorella è morto si è portato via un pezzo del mio cuore.
Però vedo le mie amiche combattere con insegnanti di inglese che correggono esercizi fatti giusti  o altre con maestre di italiano che…non parlano italiano ma dialetto!
Ecco, credo che sia aberrante. E qui mi spiace ma lo dico chiaro e tondo: voglio sistemi di valutazione periodica degli insegnanti basati su parametri accademici.
Lo so che un isnegnante, soprattutto alla primaria ma anche oltre, deve avere anche altre caratteristiche fondamentali (sospensione del giudizio, dialogo, capacità di ascolto, ecc…) ma ancora prima viene la preparazione.
Quindi prima sistemiamo questo e poi facciamo un bel secondo step sull’intelligenza emotiva degli insegnanti…che male non fa!

Commenti

  1. ho amici e amiche credenti che la pensano esattamente come te. per quanto riguarda l'allenamento dello spirito critico poi, non posso che essere d'accordo con tel al 100%. la cosa triste è che però molto spesso le famiglie fanno delle scelte in funzione anche della carenza di servizi (le scuole private hanno orari pià 'comodi' per i genitori che lavorano, non fanno sciopero, ecc.) e questo fa rabbia. più che tutelare la libertà delle famiglie di iscrivere i propri figli alle scuole private, lo stato dovrebbe preoccuparsi di tutelare il diritto delle famiglie di usufruire dalla scuola pubblica senza doversi prendere carico di tutte quelle che sono le sue inefficienze…

  2. …e brava RJ, va'!

  3. @Cosmic pensa che da noi è il contrario: è la statale che fa servizio fino alle 18 mentre la parrocchiale no per mancanza di fondi.
    @Mamma F grassie! Come va?

  4. @McT: meglio ieri…

  5. La materna parificata per noi è stata una scelta obbligata. Lavoriamo entrambi e la statale non ci garantiva l'orario prolungato. Per la comunale non siamo proprio entrati in graduatoria.
    Non sono tanto soddisfatta, soprattutto per l'esperienza con il figlio più piccolo. Devo dire che si tende molto a rimarcare la differenza tra chi ha iscritto il proprio figlio perché la scuola è prestigiosa e rinomata e chi lo ha fatto per l'orario che si concilia con le esigenze della mamma che lavora. Io non posso partecipare a tutte le iniziative delle mamme casalinghe, a tutte le feste organizzate in orario rigorosamente d'ufficio, non sono davanti alla porta d'ingresso a fare ciao-ciao con la manina ogni volta che la classe va in gita e non mi posso fermare a conversare con l'insegnante fino alle nove del mattino. E questo pesa a mio figlio e pesa pure a me.
    Il grande va alle elementari statali. E ne sono entusiasta.
    Quando si comincia a imparare studiando voglio che l'insegnante di mio figlio abbia vinto almeno un concorso, e non che sia li perché magari è parente del parroco…

  6. @Alessandra mi sembra che più che un problema di scuola parificata un problema di stupidita'.
    Da noi una sola cosa e' stata organizzata in orario di ufficio ma io e un'altra mamma eravamo disponibili e la direttrice lo sapeva.
    Per le elementari non pensare che pubblico sia equivalente a qualità. Come ho scritto ho amiche alle prese con insegnanti di scuola pubblica allucinanti.

  7. concordo su tutto (che novità!). Io sono per la pubblica sempre e comunque, ma ovviamente i tuoi motivi sono più che validi x la scelta della materna. Anche noi abbiamo una parrocchiale e una pubblica giusto dietro casa – il ninnolo va alla pubblica – e francamente non ne posso più di sentire mamme che mandano i bambini alla parrocchiale "perchè di la ci sono troppi extracomunitari". Ecco io li prenderei tutti a calci negli stinchi (trattandosi di mamme non ho appigli migliori!!).

    Sulle maestre… francamente, dipende da chi incontri, come più o meno dovunque e dappertutto. Noi alle elementari su 4 ne abbiamo due validissime e due meno. Non sono mancati gli screzi, ma insomma. Penso che anche alla privata non sia troppo diverso.

    baci
    A.

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