Se non ora quando?

Parto da questa segnalazione di Wonder e rifletto su questo articolo.
Posto qui il commento che ho messo anche su FB.

Interessante, ma non credo che sia del tutto corretto.
Io oggi non  potrò essere in piazza e mi spiace.
Se ci fossi potuta essere non sarebbe stato contro le ragazze dell’Olgettina o contro Berlusconi (che se se ne va mi fa un piacere ma che anche io vorrei vedere a casa PER MERITO di un’alternativa valida).
Sarei stata lì per rivendicare la mia dignità di donna contro un modo di vedere tutte le donne divise in puttane e spose.
Se sei madre non puoi essere donna.
Se lavori non puoi essere una buona madre.
Se cerchi di conciliare lavoro e famiglia non sei una professionista.
Puttane e spose.
Madri e lavoratrici.
Ancora oggi cercano di attaccarci etichette.
Di usarci per mantenere una cultura e un potere in mano a troppi uomini spaventati e vigliacchi a cui le donne fanno paura.
Perchè a un uomo di potere una donna fa più paura di un altro uomo. Perchè è, dal suo punto di vista, meno prevedibile. Non migliore, solo meno conosciuta e quindi meno comprensibile.
E i piccoli uomini hanno paura di ciò che non conoscono.

Commenti

  1. che bel post! davvero.
    mi piace l'idea degli uomini spaventati dalle donne perché non le capiscono.
    è vero, è così e mi ci hai fatto pensare adesso tu.

  2. direi che hai esattamente reso l'idea che condivido!

  3. grazie rj, sai sempre essere chiara e decisa. queste sono le donne.

  4. Mi piace tantissimo questo post, sono d'accordo con ogni parola, e poi come sempre riesci a essere chiara, forte, decisa e consapevole. Non per niente sei una donna!

  5. Io ho lavorato nel mondo della politica fino a pochi mesi fa. Ho conosciuto molte persone, molti uomini e poche donne e anche alcuni di quelli sempre ai microfoni in questi giorni e condivido la tua analisi: gli uomini hanno paura di quello che non conoscono. Una "donna facile" non è un mistero, ma una "donna intelligente, che pensa" quella è un ostacolo perchè è incomprensibile. E questa incomprensione sta sia a destra che a sinistra, perchè sia a destra che a sinistra ci sono ancora troppi uomini. Ho seguito le manifestazioni di oggi (sono a casa con la piccola convalescente dopo una settimana di influenza) e ho seguito i commenti. Quello che mi auguro è che non si tratti solo di un'occasione strumentale, ma che sia l'inizio di una fase in cui anche in Italia le donne dicano la loro attivamente in politica. Non basta cambiare l'uomo al potere perchè le cose cambino, altrimenti frasi come "non andrai mai avanti perchè pensi" (cito testualmente :)le continueremo a sentire ancora e ancora..

  6. Condivido e sottoscrivo ogni singola parola del tuo post. Anche io oggi non ho potuto scendere in piazza ma se lo avessi fatto di certo non sarebbe stato per motivi politici ma solo ed esclusivamente per far capire che dietro le "etichette" che ci vogliono affibbiare c'è molto molto di più…
    Grazie per la riflessione
    Un abbraccio

  7. è per questo che Berlusconi attacca Rosy Bindi… perchè è una donna con la testa che non capisce!

  8. Anonymous dice:

    Sono d'accordo con te, ma trovo che sia disgustoso che un uomo ai vertici della politica non paghi per quello che è un reato. Trovo che lui spacci questa idea della donna dai tempi del Drive In. Poi, non mi stupisce che la giornalista del Foglio scriva quello che scrive. Dopotutto, sta velatamente cercando di far sembrare meno orribile il suo "capo"…
    Igra sloggata

  9. sono d'accordo con quello che scrivi tu e per niente con quello che scrive l'autrice dell'articolo. concordo al 100% con mammalellella e Igra. mi fa rabbia che tanti italiani ancora dicano che in fondo sono fatti privati, che si tratta di persone consenzienti e di libera scelta. a parte il fatto che si tratta di reati molto gravi (sfruttamento della prostituzione minorile, fra gli altri), ma queste donne non ricevono solo bonifici sul conto corrente. queste donne diventano ministro e consigliere regionale. le spese di questa 'politica' le stiamo pagando tutti, oltre che i loro stipendi. e non si tratta solo di questo. si veicola il messaggio che è tutto in mano agli uomini e che una donna per ottenere un risultato non può che piegarsi ad una logica di questo tipo: se ti presti alle richieste sessuali del potente avrai la strada spianata per il successo. non si tratta di libertà di scelta in un paese dove le donne non hanno la libertà neanche di scegliere di andare a lavorare ed essere madri di famiglia nello stesso tempo. le poche che riescono in questa 'impresa' sono delle privilegiate e lo fanno solo sulle proprie forze.

  10. bellissimo

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