Mamme 2.0: di realtà, stereotipi e falsi miti

Per chi non lo sapesse, in questi giorni a Roma è in corso la Social Media Week.
Due giorni fa c’è stata la presentazione di “Antropologia e web marketing. Le rappresentazioni culturali delle Mamme 2.0: consumo, identità e resistenza” una ricerca che vuole essere un’indagine di “etnografia digitale” ovvero una fotografia delle madri che usano il web per fare gruppo, comunità, conoscersi, sostenersi, consigliarsi, sfogarsi.
Alla presentazione c’è stata più o meno…la rivolta!
Davanti ad una platea di mamme blogger che della rete e della comunicazione hanno fatto un mestiere (per citarne alcune: Machedavvero, VereMamme, LaStaccata e tante altre) questi “studiosi” (scusate ma senza le virgolette mi parte l’embolo) hanno presentato uno spaccato delle madri on line che è semplicemente…IDIOTA.
Scusate la poca professionalità di questo commento ma ogni altra definizione mi sembra impossibile.
Vediamo un po’ cosa dicono di noi:

“Le Mamme 2.0 sono giovani mamme “iperconnesse” che riversano sulla Rete una enorme flusso di informazioni e conoscenze legate a brand e prodotti per l’infanzia e alla maternità in generale. Ciò, di conseguenza, fa delle Mamme 2.0 un target strategico per ogni webmarketer.”
Prima nota: loro per “giovani mamme” intendono madri “tra i 14 e 33 anni”. Quindi io e molte di noi non siamo comprese, ma in compenso ci sono dentro ragazzine che più che oggetto di indagine dovrebbero esserlo di sostegno dai servizi sociali.
Seconda nota: secondo loro parliamo solo di prodotti per l’infanzia e brand. Ma li hanno letti i blog e i forum? On line si parla sì magari di marchi, ma soprattutto di sentimenti, sensazioni, paure, stereotipi da distruggere e nuove idee da creare. Parliamo di istruzione, politica VERA, calata nel quotidiano, parliamo di lavoro (chi ce l’ha, chi lo cerca, chi ce l’ha ma vuole condizioni migliori per vivere più serenamente a livello economico e/o di qualità della vita), di cucina, di libri e di cinema.
Parliamo di figli, di educazione, di mariti e di amore.
Parliamo di amicizia e soprattutto LA COSTRUIAMO.
Ho detto più volte che il web mi ha portato amiche grandi, vere, di quelle che chiami quando hai una gioia o un dolore che ti fanno scoppiare il cuore.
Se questi signori non ci credono le rimetto tutte qui , in fila:  PuffolaPigmea, ViBo, Azul, La Bionda, La Web Designer, La DermaDoc, La Verace, MissRiviera, La Modella, MammaCamion, DaniT, La Pettineus, La Creativa, TrisMamma, MammaRoma.A loro aggiungo alcune nuove conoscenze, che per me sono amiche anche se non le ho ancora incontrate (ma ce la farò): Piccolalory, DaniVerdeSalvia, Caia, Mammafelice, Bismama MammaC, MammaF, Ruben (ops! lui è un amicO…hihihi). E non aggiungo tutte quelle che vorrei ma che non mi “pregio” di poter chiamare amiche perchè ancora non ci conosciamo/leggiamo tanto e mi sentirei invadente e presuntuosa.

Ma andiamo avanti.
“Le Mamme 2.0 amano rappresentarsi come esperte e “scienziate” della maternità. Questo consente loro di ri-appropriarsi di quel diritto di parola in campo di maternità che la società tende a negare loro.”
Noi non “amiamo” rappresentarci come esperte e scienziate della maternità…lo SIAMO. Perché cari signori i nostri figli ce li spupazziamo e cresciamo noi nei momenti belli e in quelli no. Quindi nessuno ha più esperienza di noi! Sul riappriopriarci del diritto di parola concordo invece: ma chi è che lo ha tolto alle madri? I presunti esperti e scienziati che ci hanno detto per decenni (e continuano spesso a farlo) “taci tu che sei solo una mamma”.


“Nelle loro narrazioni di sé le Mamme 2.0 costruiscono delle figure maritali particolarmente negative: i mariti sottomessi, i mariti disattenti e i mariti riottosi. Ponendosi come nemici esterni, queste figure svolgono la cruciale funzione antropologica di rafforzare i confini interni della web tribe delle Mamme 2.0.!”
Chiariamo una cosa: solo perché ci lamentiamo dei nostri mariti/compagni sul web non vuol dire che li consideriamo dei nemici. Noi lo facciamo on line, loro con gli amici guardando la partita o i colleghi in ufficio. E’ normale nella coppia. O non saremmo “due diverse metà del cielo”.
Quest’uomo non è il mio nemico:

E’ l’uomo che amo. Che mi fa andare in bestia e che mi fa ridere, che non sa fare il bagno a nostra figlia ma che per lei sta imparando a fare i collage, che non mi dice mai “ti amo” ma che sta con me con amore anche quando non mi amo nemmeno io.

Per cui miei cari esperti di Etnografia Digitale, accettate un consiglio: invece di “studiare conversazioni” delle mamme 2.0 come fossimo pesci in un acquario, sarebbe meglio che parlaste con noi, con l’umiltà di chi deve capire qualcosa che non conosce perché non è “suo”.
Siete madri?
Siete blogger/utenti di forum sulla genitorialità?
No?
Allora testa bassa e imparare prima di pontificare!

P.S. (mi stavo scordando ma poi LaStaccata me l’ha ricordato col suo post ) io non solo chiamo mia figlia “nana” (cosa che mi ha fatto guadagnare una reprimenda dai miei colleghi di lavoro…madre degenere!) ma “Belvetta”, “nutria”, “topone”, “carota”, “patatona” anche se il preferito di DaddyBear è “Grande Castoro”. Lei ci ride e le piace da morire.
Ci toglieranno la patria potestà?

P.P.S.: sempre scopiazzando da Luana vi metto i link ai contributi di Wonderland e di VereMamme

Commenti

  1. agrimonia dice:

    Persone frustate salite in cattedra a pontificare di cose che non conoscono.

    emh io che di anni ne ho 39 dove mi colloco? vecchia madre quasi nonna?

  2. taccio!

  3. Ah però, ma dove vivo? Tu quando ci sono queste notizie mi devi avvertireeeee!!!!! Cappero, cavolo, caz…, posso citare questo tuo post per scrivere un articolo sul mio blog? Non ne sapevo niente Roccia….sono presa tra lavoro e influenza e ne ero totalmente fuori.
    Solo un commento fresco fresco che poi approfondirò nel mio blog….io far apparire mio marito come in realtà non è?
    Ma se in realtà lo descrivo sempre meglio di quello che è per paura che legga il blog mia suocera o i suoi famigliari o i miei?

  4. Ah però, ma dove vivo? Tu quando ci sono queste notizie mi devi avvertireeeee!!!!! Cappero, cavolo, caz…, posso citare questo tuo post per scrivere un articolo sul mio blog? Non ne sapevo niente Roccia….sono presa tra lavoro e influenza e ne ero totalmente fuori.
    Solo un commento fresco fresco che poi approfondirò nel mio blog….io far apparire mio marito come in realtà non è?
    Ma se in realtà lo descrivo sempre meglio di quello che è per paura che legga il blog mia suocera o i suoi famigliari o i miei?

  5. Sì, ho letto anche io di questa cosa, che pena…
    E' la diretta conseguenza del pensare le mamme come target per acquisti e campagne promozionali, come esseri insicuri e lamentosi solo alla ricerca di un oggetto tura-ansie.
    Fossimo un po' più vicine e solidali anche nella realtà, come accade qui nei blog, forse i grandi pensatori (maschi, per la maggior parte) non sarebbero più così sicuri di circuirci con un paio di cazzate ben dette.
    🙂

  6. che ridere! ma davvero hanno scritto così? se avessi letto questa ricerca prima di smanettare sui blog, vi avrei evitate tutte come la peste!

  7. bello, bellissimo! complimenti!
    la riflessione sui nostri mariti mi ha commossa!
    e speriamo che questi grandi testoni si accorgano della realtà!

  8. grande rj…ma davvero continuano a non capire un tubo della maternità, della coppia, dei figli, dei blog? viviamo in un mondo che ha sempre paura che la sincerità, la schiettezza e la semplicità esistono davvero….

  9. agghiacciante.
    ma li pagano anche, per intervenire e dire 'ste fesserie??

  10. è tremendo
    vengo dalla ricerca sociale e più di una volta ho trovato aberranti i commenti di colleghi e professoroni sulla società che si illudono di poter studiare e conoscere

    proprio l'altro giorno riflettevo sul fatto (e prima o poi se non mi parte un embolo ci scrivo un post) che all'Università la stragrande maggioranza dei docenti della mia area non ha mai praticato la professione nell'ambito della materia che insegna… ho il sospetot che succeda lo stesso anche in altre aree… che schifo!

    e, comunque, e concludo: mio marito fa il bagno alla bimba, la tiene quando io non ci sono e lui non lavora, inventa per lei i giochi più divertenti e originali e mi ama, ci ama e io lo amo… punto!

  11. No comment! Però mi sarebbe piaciuto essere alla Social Media Week…

  12. sei una grande! purtroppo certi luoghi comuni sono davvero duri a morire…eh già perchè anche se li chiamano "studi" e "ricerche" sempre la fiera delle frasi fatte è! non si può parlare senza conoscere, dalle mie parti si dice "ciucci e presuntuosi"!!!

  13. non ne sapevo nulla… si vede che sono fuori dal mondo ultimamente… cmq ottima riflessione.

    'notte RJ

  14. ciao roccia..ioh o letto l'articolo originale direttamente sul loro sito e ho lasciato loro pure un bel commentino…della serie come vi permettete di giudicare cose che non conoscete…ma soprattutto dire che i nostri mariti sono i nostri nemici è proprio la cosa più assurda del mondo!!!!mamma mia come siamo messi male!!!!e poi noi saremmo una tribù che parla solo di brand per bambini e usa un linguaggio comune per non sentirsi escluse dal gruppo? ma chi hanno studiato questi i gorilla?!boh!!!!

  15. Mi sembra chiaro che questi illustri "professori" avranno dato una veloce occhiata a qualche blog traendo conclusioni che avevano già in mente senza approfondire per nulla chi siamo!
    Dove le hanno lasciate le mamme che ce n'hanno piene i maroni della vita familiare e che bramano una sana serata tra amiche? O quelle che lottano per avere un part time senza riuscirci e fanno salti mortali per riuscire a conciliare famiglia e lavoro? Oppure quelle che è da mesi che sono chiuse in casa coi bimbi malati e stanno strippando? O quelle che s'ingegnano a costruire giocattoli assieme ai loro bambini? Quelle che condividono la loro opinione su un libro o un film? Mah…

  16. ma qual é il loro sito??? vorrei lasciare un commento ….

  17. Ottime considerazioni RJ! Ci fanno passare per rinco…ite!

  18. corie…se clicchi in altro dove roccia ha scritto il titolo del post orrendo che ci hanno dedicato….puoi commentare..io l'ho fatto…facciamoci sentire in molte!!!!!

  19. ho letto.. pare che tutti ne abbiano avuto una pessima impressione..

  20. avevo letto i post delle altre inviperitissime mamme blogger… mi era sfuggito il tuo, sacrilegio!!!

    non c'è bisogno nemmeno di dirlo che condivido la rabbia e le considerazioni tue e delle altre.

    queste tue parole mi hanno colpito in particolare:
    "E' l'uomo che amo. Che mi fa andare in bestia e che mi fa ridere, che non sa fare il bagno a nostra figlia ma che per lei sta imparando a fare i collage, che non mi dice mai "ti amo" ma che sta con me con amore anche quando non mi amo nemmeno io."

    RJ, sei una persona stupenda! davvero, davvero… mi hanno commosso queste parole. perchè tu sei vera, quando sbraiti (ho appena letto anche il post con il messaggio infuocato per teddy bear. sei vera quando rifletti su te stessa per cercare di migliorarti, sei vera quando tra le righe butti lì una dichiarazione d'amore come questa! te lo ripeto: sei stupenda!

    un abbraccio e un sorriso, linda

    p.s. hanno molti punti in comune i nostri due maritini, eh!

  21. @Linda mi commuovi.
    Cavolo, non ricevevo unc omplimento così da un secolo.
    Non lo merito ma grazie!

  22. lo meriti, lo meriti… 😉

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  1. […] di avervi accennato in qualche post (sicuramente in questo e questo) a un mio gruppo di amiche eccezionali: le […]

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