Knulla

Belvetta sta male. Posso darle dosi minime di tutto perché se no rischia il collasso visto che la temperatura le crolla con niente.
Chiamo DaddyBear per sfogarmi e lui cosa risponde? “Dalle qualcosa lo stesso”.
Sono esplosa.
Ecco cosa gli ho scritto fregandomene della buona creanza matrimoniale:
Se potessi darle qualcosa lo darei ma se le do’ dosi più alte o più spesso rischio che le vengano collasso e/o convulsioni. 

Inoltre NON SI PUÒ dare tachipirina o altri a dosi più vicine di quattro ore.
Sono tre anni che te lo spiego e che ti dico per filo e per segno cosa dicono i pediatri!!! Ma mi hai mai ascoltato??!! Direi di no visto che mi chiedi di nuovo le stesse cose!
E non ti azzardare a dirmi “non ci ho pensato” o cose simili perché e’ inammissibile! Prima di trattare il prossimo e soprattutto tua moglie da deficiente ci pensi per cortesia!
Sono tre anni che curo da sola ogni singola malattia, che do’ medicine e gestisco la sua salute. Tu non ti sei mai nemmeno preoccupato di capire la differenza fra tachipirina e nureflex o di  imparare come capire qual è il dosaggio, quindi per favore mi fai finire di parlare prima di dirmi di fare cose che ti ho spiegato mille volte essere pericolose per la salute di nostra figlia.
Sei spaventato o in ansia? Bene, benvenuto nel club! Questo non ti autorizza a non sapere come vanno gestite le cose e a dire spropositi.
Se mi fossi comportata io così in questi anni cosa cavolo avremmo fatto? Beh è ora che tu metta da parte le tue paure e il “sono un uomo non ne so” e cazzate varie e inizi a ragionare.
Anche perché oltre a mettere in pericolo lei INSULTI me e il mio impegno con lei in questi anni. E non e’ giusto.
E non ti azzardare a dirmi che eri in riunione o che non mi devo arrabbiare!
Non fartelo nemmeno passare in testa questo pensiero o giuro che non rispondo di me!”


In sintesi: KNULLA!!

Commenti

  1. azz'!
    che donna!!!

  2. bhe, quando si dice parlar chiaro…

  3. Accipicchia, ti sei sfogata. Io posso solo darti una pacca sulla spalla, anche noi malaticci 🙁

  4. ooohh! quando ce vò ce vò!
    (un bacino a Belvetta!)

  5. sti cazz'!

    direi che sei stata cristallina!

  6. grande!!!…

    ps in bocca al lupo x belvetta!…

  7. Quando ci vuole, ci vuole.
    Anche mio marito è così, in relazione alle malattie dei bimbi.
    Non sono psicologicamente abili a reggere lo stress della preoccupazione.

    Usa il freddo, spugnature e borsa del ghiaccio (io uso quei sacchetti blu per i traumi, che vanno nel freezer).

  8. Scusa, non voglio attirarmi maledizioni o altro, ma io mi sono sempre comportata come te e come le altre leggendo qualche commento sopra il mio, ma penso che in fondo sia anche colpa nostra.
    Fin da quando sono nate sono stata li, presente a ogni malanno, per coccolare-curare, mi sono sciroppata 4 giorni di isolamento in ospedale con la piccola, andavo io dal pediatra, in farmacia, alle visite,ecc.
    Ho sempre pensato di essere insostituibile !
    E sai cosa é successo una volta che la piccola, ora 12 1/2, é stata male?
    Io ero ad un congresso, non riuscivo a rientrare e lui se l'é cavata alla grande.
    Da allora se ci sono ci penso io, ma so che in caso di bisogno anche lui sa fare la sua parte.
    buona guarigione.

  9. Mrs Owens niente maledizioni, ma io ci son stata costretta.
    Se chiedi a tuo marito "Le dai la tachipirina?" e lui "non so come fare fallo tu"
    "Come non sia come fare?!!? Pigli la dose e gliela dai!"
    "Io non ci risco, tinei!" e ti schiaffa in mano siringa e sciroppo tu che fai?
    Esci mollandogli una bimba con 39 di febbre fregandotene o le dai la medicina?
    Io lo so benissimo che è perfettamente capace.
    Sono anni che gli chiedo aiuto!
    Che per lui significa starmi sopra come un condor mentre io le do' le medicine o chiamarmi 10 volte in un pomeriggio per sapere come le va la febbre.
    Ma per il resto zero.
    Ieri gliel'ho detto (ho continuato l'esternazione al telefono) che è assurdo che io sappia perfettamente che i suoi genitori (74 e 75 anni) daranno le medicine nei modi, quantitativi e tempi giusti e che sapranno esattamente come comportarsi mentre lui NO e non perchè è scemo o incapace, ma perchè non si è mai preso la briga di farlo.
    Ora è a casa con lei e non ho nessun pensiero in merito a come la gestirà. Dopo la sfuriata di ieri mi ha chiesto quanto e quando deve darle le medicine, gli ho spiegato cosa fare se la febbre si alza prima di poter dare un'altra dose (le stesse cose che dice @Slela) e, come gli dico sempre, penso che se manda avanti uan fabbrica da 450 persone dovrebbe risucire anche a gestire un'influenza.

  10. Urca roccia!!!
    hai fatto benone, quando ci vuole ci vuole: ogni tanto questi papà si nascondono dietro al dito… brava!

  11. Bene! Ora ti rimane solo da farglielo leggere! 🙂
    Dici che è la cosa più difficile?? 🙂
    Un abbraccio e…ti sei calmata??

  12. Rory gliel'ho mandata per mail!
    E poi ho replicato al tel.
    Sì, mi sono calmata dopo essermi sfogata.

  13. Ecchemmiseria.
    Non ti sei fatta mancare niente stavolta!
    Brava, quando ci vuole ci vuole.

  14. Ecchemmiseria.
    Non ti sei fatta mancare niente stavolta!
    Brava, quando ci vuole ci vuole.

  15. MITICA!!!!!! Bravissima, così si fa! E mi hai fatto anche fare un bell'esame di coscienza perchè, col marito infermiere, sono io che se posso svicolo (non a questi livelli, però :-))!

  16. brava… quando ci vuole ci vuole…
    dobbiamo impegnarci a farli impegnare questi uomini.
    e comunque credo sia più pigrizia mentale la loro che altro

  17. Esticazz!!!quando ti arrabbi ti arrabbi!
    Sai tu come gestire il tuo uomo,più o meno.
    Forza Rocciaaaaaaaa!!!

  18. Quando si dice parlar chiaro!
    In bocca al lupo per Ida.

  19. Beh, comunicare col marito via mail mi manca proprio! Proveremo anche questa…se con te ha funzionato, chissà!

  20. Anonymous dice:

    parli del mio compagno, sono sicura … ti sei sbagliata, non parli di tuo marito ma del mio compagno che dopo 4 anni e due figli mi chiede sempre le stesse domande come se io, che sono architetto, fossi un pediatra!!!! il luogo comune è dire che "gli uomini sono tutti uguali", ma non sara' proprio così? perche' io ho dovuto capire la differenza tra paracetamolo, ibuprofene, babyrinolo, grintuss, levotuss, seki e non so cos'altro e lui ancora no? se trovi la risposta sarò tutta orecchie
    Buona guarigione

  21. @Rory io mi esprimo meglio scrivendo. Sono più chiara. E dico meno parolacce.

  22. anch'io mi esprimo meglio scrivendo, più che altro mi viene più facile, ma per certe cose, preferisco parlare, è più forte di me! 🙂

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