Nonni e nipoti, di passato e presente.

O forse dovrei dire di rabbia e riconciliazione.
Sì perchè per parlare del triangolo nonni-Belvetta-me devo partire da molto lontano, da quello che sono stati i miei nonni.
Non un gran che.
Di quattro nonni io ne ho conosiuti tre e non è stata una gran bella esperienza.
Però cerchiamo di vedere le cose con lucidità.
Lati positivi: molto presenti. Mio nonno mi veniva a prendere a scuola e mi protava ai vari corsi di pianoforte, pallavolo, scout, ecc…
Mia nonna paterna (la moglie) mi faceva fare merenda da loro (abitavano sotto di noi, la nonna materna CON noi) e mi aiutava coi compiti.
Mia nonna materna giocava con me a Forza 4 e cir accontava la storia del Maro Bianco e la Torre di Miele.
Ma per il resto la nostra vita con loro è stata un incubo.
E non scherzo. Ingerenze, insulti, ricatti affettivi, sia ai miei genitori che a me e mia sorella.
Mia madre ha vissuto in depressione finchè ci sono stati loro. Analisi, prozac e chi più ne ha più ne metta per stare a galla.
Mio padre che all’inizio non voleva vedere (uomini!) e poi si è finalmente rimboccato le maniche e devo riconoscere che insieme ce l’hanno fatta. E sono anche riusciti a perdonare.
Io ancora no. Troppo dolore per una bambina, troppe umiliazioni per una giovane donna in crescita. Troppa distanza messa da tutto ciò fra me e mia sorella.
Quindi quando è nata Belvetta io ero molto “ringhio-style”. Soprattutto coi miei suoceri.
Ma poi…ma poi..
Ma poi la vita è una meraviglia e credo fermamente che Dio abbia voluto mandarmi un dono, come un risarcimento per quegli anni di dolore.
E mi ha regalato quattro nonni meravigliosi.
I miei genitori: fantasiosi, discreti ma presenti, innamorati di Belvetta come non pensavo possibile con la terza nipote.
I miei suoceri…i miei SantiSuoceri: dolci, presenti ma (quasi) mai invadenti, disponibili all’inverosimile e pieni di idee e pazienza per far giocare la nana pestifera.
Senza i miei suoceri non saprei onestamente cosa fare. Non saprei a chi rivolgermi. E se alle volte mi fanno saltare i nervi (ma di solito succede più perchè DaddyBear non mi spalleggia quando abbiamo opinioni diverse che per quello che effettivamente fanno o dicono i suoi) mi basta pensare a quanto dolore sentirò quando, inevitabilmente, mancheranno e mi viene solo voglia di tenermeli stretti al cuore.

Questo post partecipa al blogstorming

Commenti

  1. I nonni, anzi, meglio dire la nonna, per noi è fondamentale!! i bimbi l'adorano ed io anche…e contando che si tratta di mia suocera potrebbe anche sembrare strano! 😉

  2. bellissimo post, roccia.

  3. che tenera 🙂
    io ho avuto due nonni meravigliosi che ho potuto godere poco, un nonno buono ma malato ed una nonna che ho iniziato ad amare da grande. Ogni famiglia ha le sue!
    un abbraccio

  4. e tienili stretti stretti al tuo cuore!… forte forte!… goditeli e falli godere a tua figlia, che l'amore non è mai abbbastanza!
    e quando ti fanno arrabbiare… conta!… 1,2,3 e poi qualche puntino sulle "i" lo puoi anche mettere!

  5. bellisimo post!!
    tienili stretti, pero' aiutano te e tua figlia, e ongi tanto metti i puntini sulle I….

  6. Anonymous dice:

    Bello questo post. Io non ho nonni che possano aiutarmi, per cui leggere questo tuo riconoscimento è meraviglioso!
    vistodalei.splinder.com

  7. bellissimo questo post…che situazione da incubo mi hai descritto….tu cresciuta fra tutti questo nonni, mi viene l'angoscia a pensarci! Però è anche vero, che già si è fortunati a conoscerli, i nonnni, per cui tu fai bene a voler vedere solo i lati positivi della tua situazione!

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