Le racconto una cAsa…alla Simo!

La mia Simoncinuccia (l’unica in giro per il web con l’assenza neuronica che se la gioca con il vuoto pneumatico del mio cervello…ma che crea cose moooooolto più belle delle mie) indice un candy con oggetto: la casa, o meglio la stanza della casa che amiamo di più.
Ergo partecipo di corsissima!!!

Bisogna però parlare della stanza della casa che amo di più.
Problema: ne ho due. Ergo ora vi parlo un po’ della mia cucina e della mansarda.

CUCINA:
E’ piccola. Questo è l’unico problema. Perchè io c’ho l’anima dello chef e quindi mi sento stretta.
Però la amoro un sacco.
E’ circa due metri per tre e mezzo.
Una parete è occupata da pensili e mobiletto in rovere sbiancato, il lavandino, la lavastoviglie a scomparsa, la cucina a libera installazione in acciaio (fatta a mano nell’azienda dove lavora DaddyBear).
Sulla parete di fronte ci sono il frigorifero anni ’50 monoporta color panna e il tavolo (che funge da ripiano in realtà).
I punti di forza: è luminosissima con due finestre di cui una all’americana sopra il lavandino.
E poi ho giocato con gli accessori/mensoline/decori.
A me il mio buchetto culinario mi fa calore, affetto, amore.
Ecco le foto che ho fatto finora e che avete già visto ma ve le sbombello lo stesso (attualmente è troppo incasinata per farne di nove, magari nel pome ne faccio altre e riaggiorno)

 

MANSARDA:
Lo sapete, la mansarda è il mio rifiugio. Anche quello di Belvetta quando vuole sfogare la sua esenza di tre-enne incasinatrice di spazi purtroppo.
Però abbiamo definito le aree e  ho annunciato a DaddyBear che prima o poi la mia la chiudo con un muro. Ancora un po’ sveniva.
Ha il tetto e il pavimento in legno (abete color miele il rpimo e acero bianco il secondo) ed è su due livelli. In quello più alto (nel senso che il pavimento scende di un gradino ergo ti inzucchi meno) c’è lo studio con le due scrivanie (per PC e macchina da cucire inutilizzata), la libreria e un comò.
Nell’altra parte (la più grande) armadio enorme, divano, armadio antico restaurato da mio padre e finestrella che da sul giardino. Oltre al marasma di Belvetta.

 

 

Comments

  1. Anche tu una cucina a libera installazione….anche tu una mansarda…che grande….carinissime le foto…io ho una cucina..piccolina…ma alla fine…ci si accontenta e ci si fa entrare tutto!!!un abbraccio e buon lunedì…

  2. Troppo carina sta cucina! Le mie stanze preferite invece sono quella dei bambini (perché è lumionosa e colorata) e qualla da letto (perchè è tutta antica e tanto tanto romantica ..)

  3. la mia è 20 metri, circa metà della metratura della casa, il che la fa diventare anche soggiorno grazie al divano (che era da salotto…preso un botto da poltrone e sofà) e alla parete attrezzata…anche io ho il frigo anni 50…ora c'è pure la scrivana con pc…e sul comodissimo divano ci dorme la papazzana.una cucina che è tutta una casa.

  4. Eccola Roccina che ha capito alla prima!
    Bella la tua casa Rocci. E anche i tuoi scorci ;-)
    Il vero senso del Candy è proprio questo, aprire la casa e scoprire il nostro rifugio. Hai messo un sacco di foto che io ho gradito troppooooo!!! Brava Ciccina!E grazie di partecipare :-D
    p.s. Vedo bene? Hai la finestra sopra l'acquaio? sarebbe il mio sogno!

  5. Eccola Roccina che ha capito alla prima!
    Bella la tua casa Rocci. E anche i tuoi scorci ;-)
    Il vero senso del Candy è proprio questo, aprire la casa e scoprire il nostro rifugio. Hai messo un sacco di foto che io ho gradito troppooooo!!! Brava Ciccina!E grazie di partecipare :-D
    p.s. Vedo bene? Hai la finestra sopra l'acquaio? sarebbe il mio sogno!

  6. @Mdf 20 metri di cucina? !? Sognooooo!
    @Simo si' ho praticamente fatto progettare il piano terra attorno alla cucina che doveva avere la finestra sopra al lavandino!!!

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