Belvetta e il cibo – Aggiornamento

Ieri siamo stati dalla pediatra.
Belvetta è cresciuta BENISSIMO da dicembre: due chili che la portano al dignitosissimo peso di 12, 850 kg. 25° percentile. Non era a questi livelli da quando aveva 5 mesi.
Altezza? Sedetevi è meglio: 100 cm…oltre il 97° percentile.
Questo il positivo.
Il negativo è che se non mangia tutti i giorni latticini andrà in carenza di calcio, quindi per i giorni in cui non ne vuole sapere ci ha dato un integratore. Idem per la verdura/frutta.
E poi il rapporto col cibo: va curato.
Il cibo deve essere solo nutrimento, piacere ma non consolazione (qui sta la mia parte di cattivo esempio), non ricatto o premio, non una questione affettiva (qui appare mia suocera che cerca in ogni modo di farla mangiare compreso il “assaggia che la nonna si è impegnata tanto”).
E non vanno nemmeno bene le frasi che mi scappano ogni tanto tipo “Sono grassa come un maiale devo smetterla di mangiare” perché io so cosa intendo ma lei a manco 3 anni no.
Proporre, invogliare (partecipazione alla cucina che già facciamo, scelta fra una gamma di cibi sani come già facciamo, forme nuove, ecc…) e per il resto lasciar correre perché come dicono sia lei che la mamma della Migliore Amica (pediatra in pensione e MERAVIGLIOSA) con la dispensa piena come abbiamo nelle nostre case i bambini di fame non muoiono.
Ci ha anche detto che per ora la sua struttura è longilinea ma che può cambiare con la crescita e che quindi l’alimentazione può concedere qualche vizio ma non troppi perché se con le modifiche ormonali il suo corpo cambierà (come è successo a me) si potrebbe sforare nel problema opposto.
La cosa importante è che il rapporto mentale col cibo sia positivo e sano perché, ce lo ha detto chiaramente, lei ha un carattere molto forte e questa cosa è una delle poche che già ora può controllare e se questo meccanismo si instaura nell’adolescenza le cose possono degenerare sui disturbi alimentari.
Comunque da un paio di girni ha ricominciato a mangiare meglio. Sia a casa che a scuola.
In compenso a scuola al momento di lasciarmi piange.
Ma questo lo capisco, questo lo posso gestire.

Commenti

  1. Ieri sera siamo stati a cena da mia madre ed inevitabilmente siamo finiti a parlare di come si alimentano i miei bimbi… "Mangiano poco… Mangiano male… Non stanno mai fermi a tavola… Ma così no va!"… Solite osservazioni che mia madre non riesce a trattenere… Io mi sono un po' agitata… Sono bambini vivaci, sani, allegri, spensierati… Ognuno ha la sua costituzione e la sua diversa voglia di mangiare. Posso mica obbligarli a mangiare gli spinaci verdi o il pesce lesso che non riescono a mandare giù? Posso sempre rimproverarli facendo diventare il momento del pranzo o della cena un incubo? Io credo di no. Anche io ho ribattuto che non sono i nostri i bambini che muoiono di fame. Vanno controllati, è vero, ma non assillati con questa storia del cibo. Denutriti non lo sono di certo, deboli nemmeno. Non sono grassottelli ma mica tutti i bambini del mondo possono avere la stessa costituzione? Ora vanno in mensa, alla scuola materna… E non tornano affamati il che vuol dire che ciò che mangiano (tanto o poco che sia) basta loro per stare in salute.
    Ma che stress ogni volta che si va in argomento!
    E' vero, a casa si approfittano un po' del fatto che le regole sono meno severe di quelle che hanno a scuola… Ma io sono dell'idea che i bambini debbano vivere con serenità ogni esperienza, anche quella con il cibo…
    Un bacino alla dolcissima Belvette 😉

  2. Belvetta… scusa, mi è scappata una e al posto della a!

  3. Sul fatto che il cibo non debba essere ricatto o premio faccio un mea culpa.
    Il "se non mangi, dopo non vedi i cartoni" purtroppo mi scappa quando mi arrabbio. Ho la bocca che spesso se ne va per i fatti propri.

  4. per me la tua belvetta è perfetta….un amore…e poi per tutto il resto non saprei…ho un maschio forse è diverso il rapporto con il cibo.. e la paura che si possano instaurare problemi alimentari in futuro…o forse sono io che non riesco a dare la giusta importanza a tutto questo..chiederò alla pediatra
    un bacio

  5. Sul cibo si sbaglia, quanto si sbaglia…ma perchè è oggettivamente difficile non caricare questo gesto di altre valenze: in fondo l'allattamento è stato un nutrimento di latte e di amore, poi appena parte lo svezzamento devi scindere questi due aspetti. Non è semplicissimo, e anch'io mi trovo a dire "Bravo! hai mangiato tutto!" e invece no, non va bene! Mangiare non è una scelta da premiare o punire, non merita ricompensa, dovrebbe essere solo una piacevole soddisfazione di un bisogno! Come dire se dopo aver fatto sesso, il tuo compagno ti dicesse "Brava! hai fatto l'amore e ti è piaciuto!"

  6. Ahahahahah! Cocchina mi sto sganasciando dal ridereeeeeeeeeeeeeeeeee!

    @Stefania resisti resisti resisti. Ce la possiamo fare (e fregatene degli errori di battitura…teprego!)

    @Slela oh se scappa anche a me (non con i cartoni perchè la tele la schifa…documentari e cavalli a parte)

    @Istinto credo che con un maschio sia diverso e anche la ped diceva che hanno DI SOLITO un rapporto migliore col nutrimento.

  7. beeeeeneeeeee… io il 98 percentile non lo vedo più da quando ho smesso di allattare Princi che ora si è posizionata intorno al 10, se non ricordo male… ma, a detta del pediatra, i bimbi se ne fregano abbastanza delle curve e delle statistiche e crescono un po' come gli pare… complimenti a Belvetta per l'altezza… Princi per ora mangia a volontà, ma rifiuta quasi totalmente il latte (ogni tanto troviamo qualche bevanda o crema a base di, ma dopo un po' le stufa) ma spero che non faccia come l'anno scorso che alla prima influenza ha smesso di mangiare! sulla nonna che cerca di ingozzarla mettendole sensi di colpa, che forse a quasi due anni inizia a capire, purtroppo posso capire… ma non so proprio che fare… lei le dice quasi piangendo "te ne vai???" anche ogni volta che va via… la sparerei!

  8. brava belvetta che cresce bene!

  9. agrimonia dice:

    Sono contenta che Belvetta stia bene, il cambiamento di asilo sicuramente ha inciso alcuni bimbi le crisi le fanno dopo rispetto ad altri che i primi giorni si disperano (magari anche a lei sta sulle palle la cuoca)…sei una brava mamma e le dai amore una bistecca in più o inmeno non fa differenza

  10. felice che tutto si stia risolvendo per il meglio. felice anche che tu abbia trovato un'alleta nella maestra..non è sempre così scontato trovare una persona sensibile e attenta come maestra!

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